Confcommercio, indicatore consumi in crescita a maggio

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L’indicatore dei Consumi registra una crescita dello 0,3 per cento e un incremento dell’1,5% tendenziale.

ROMA – L’indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC) registra, a maggio, una crescita dello 0,3% rispetto ad aprile e un incremento dell’1,5% tendenziale. In termini di media mobile a tre mesi, pur confermandosi una contenuta tendenza al recupero dei livelli di consumo da parte delle famiglie, la dinamica continua ad essere caratterizzata da un’assenza di slancio, conseguenza di un quadro generale in cui gli elementi d’incertezza, non solo quelli relativi alle dinamiche interne, continuano ad essere molteplici. Si aggiunga che, almeno nella parte iniziale dell’anno, le famiglie hanno scelto di destinare parte dell’aumento del reddito disponibile al risparmio.

La crescita a maggio, rispetto ad aprile sintetizza un aumento dello 0,4% della domanda dei beni e dello 0,1% della componente relativa ai servizi. Relativamente alle singole macro-funzioni di spesa, a maggio la variazione positiva più elevata ha riguardato i beni e servizi per la mobilità (+0,8%). In ripresa la dinamica della spesa sia per gli alimentari, le bevande e i tabacchi (+0,5%), che nei due mesi precedenti era risultata debole, sia per l’abbigliamento e le calzature (+0,3%). Modesti valori positivi hanno interessato anche la domanda per gli alberghi, i pasti e le consumazioni fuori casa (+0,2%) dopo che ad aprile l’incremento era stato piu’ significativo, gli acquisti per i beni e i servizi per la cura della persona (+0,2%), stabili nei due mesi precedenti, e la spesa per i beni e i servizi per la casa (+0,1%). Una modesta riduzione della spesa ha interessato sia la domanda per i beni e i servizi per le comunicazioni (-0,2%), sia quella per beni e i servizi ricreativi (-0,1%), in rallentamento dopo i risultati positivi registrati ad aprile.

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