M5S scatenato contro Garavaglia all’Aifa

farmacigenericapiccola3L’assessore all’economia della regione Lombardia rinviato a giudizio per turbativa d’asta e abuso d’ufficio.

ROMA – Da poco più di un mese l’assessore all’Economia, Crescita e Semplificazione della Regione Lombardia, Massimo Garavaglia, era stato nominato dalla Presidenza del Consiglio nel consiglio di amministrazione dell’Agenzia italiana del farmaco (AIFA), in rappresentanza delle regioni.

Un nutrito gruppo di deputati grillini (primo firmatario dell’interrogazione Massimo Enrico Baroni) si è scagliato conto il provvedimento, essendo l’Aifa la suprema autorità regolatrice dei farmaci in Italia, a cui va garantita in quanto tale piena autonomia, trasparenza ed economicità. La nomina di un rappresentante politico esporrebbe l’Agenzia a possibili ingerenze e/o condizionamenti. Ma cosa ancor più grave, a giudizio degli interroganti, è che si è nominato “un esponente politico pluri-indagato su cui pende, dal 26 gennaio 2016, una richiesta di rinvio a giudizio per turbativa d’asta e abuso di atto d’ufficio”. Il procedimento relativo a Garavaglia, esponente della Lega nord, sarebbe connesso ad un altro processo già in corso che ha portato agli arresti domiciliari l’assessore regionale alla sanità lombarda Mario Mantovani.

A questi infatti l’esponente della Lega avrebbe chiesto un intervento al fine di evitare l’aggiudicazione di una gara d’appalto per il servizio di trasporto di soggetti nefropatici sottoposti a dialisi (importo 11 milioni) che la ASL Milano 1 aveva già affidato alla First Aid One Italia. I pubblici ministeri nell’ambito dell’inchiesta scrivono: “Garavaglia e Mantovani, interferendo con l’azione amministrativa, procuravano un ingiusto vantaggio alla Onlus Croce Azzurra Ticino, di fatto prorogando un affidamento in convenzione, con aggravanti determinate dalla funzione di pubblico ufficio svolto dai due assessori regionali”.

A seguito di tale procedimento giudiziario, Garavaglia non solo non si dimesso ma ha ottenuto cariche strategiche, oltre che prestigiose. Ad avviso degli interroganti, “il combinato disposto tra l’aver disatteso un principio primario, quale quello dell’autonomia dell’ente pubblico, e la forza dell’assessore nel riuscire a stravolgere le regole delle pubbliche gare per favorire associazioni vicine al suo schieramento politico, potrebbero compromettere il buon funzionamento dell’ente pubblico”. Un ente, l’Aifa, inserito peraltro nel delicato perimetro del sistema sanitario, che Raffaele Cantone (presidente dell’autorità nazionale anticorruzione) definisce “da sempre oggetto di interesse da parte del malaffare e di gruppi affaristici”.

Alla luce di quanto richiamato, l’on. Baroni e gli altri colleghi del Movimento chiedono al presidente del Consiglio e ai ministri della Salute, dell’Economia e della P.A. “se ritengano di adottare iniziative di competenza per pervenire alla revoca della nomina del dottor Garavaglia poiché, esistono, gravi circostanze di inopportunità nella nomina del medesimo a membro del consigli d’amministrazione dell’AIFA e se non intendano assumere ogni iniziativa di competenza affinché simili circostanze non si replichino in futuro”.

Potrebbero interessarti anche