Volano gli stracci tra Malagò e Barelli

Malago_Barelli  Se il numero uno della Federnuoto, Paolo Barelli, non ritira il ricorso… rischia la decadenza.

ROMA – All’atto dell’insediamento della giunta Raggi, qualcuno dice che uno dei primi atti potrebbe essere il blocco della candidatura olimpica di Roma2024, più volte minacciato in campagna elettorale. Intanto però non si ferma la querelle tra il presidente del Coni, Giovanni Malagò, e il numero uno della Federnuoto, Paolo Barelli, di cui Romacapitale.net si è già ripetutamente occupata. Il primo era stato squalificato per due anni da tesserato federale a causa di dichiarazioni giudicate lesive all’immagine del nuoto italiano. Poi però la squalifica era stata annullata dal Collegio di garanzia e il Consiglio federale della Federnuoto è ricorso al Tar contro questa sentenza.

Un ricorso sul quale il Coni si era espresso nella precedente riunione di Giunta in modo abbastanza netto. In sintesi la reazione era stata: “In base allo statuto del Coni, se Barelli non ritira il ricorso decade dal ruolo di presidente federale e con lui il consiglio federale”. Il Tar del Lazio doveva decidere tre settimane fa e invece ha rimandato tutto a ottobre. Ma, nell’ultima riunione di Giunta, quanto ventilato la scorsa volta è diventato realtà. In sostanza la Giunta nazionale del Coni ha recepito il parere del Collegio di garanzia a sezione consultiva (presidente Zambrano), secondo cui si configura una causa di decadenza per il presidente della Fin Barelli.

“La Giunta – ha specificato Malagò – ha trasmesso alla Fin tutti gli atti conseguenti, da adottare entro dieci giorni da oggi. E’ stata convocata una Giunta per il 21 di luglio  perchè, a differenza del Collegio di garanzia, il garante dell’etica si è riservato ulteriore tempo per ascoltare la difesa e trarre le sue conclusioni. Il 21 luglio contiamo di avere anche il parere espresso dal garante”.

Come ha reagito Paolo Barelli? “I pareri sono pareri – ha detto il numero uno della Fin che è anche membro di Giunta- e noi ne abbiamo uno opposto. Sarà un motivo in più per avere giornate impegnate. Noi rispettiamo le regole e le leggi, ma devono essere rispettate da tutti. Ritirare il ricorso al Tar? Vediamo, certamente la Fin farà valere ogni suo diritto in ogni sede e nel rispetto delle norme”.

Ma non è finita qui, perché Barelli ha mostrato e pubblicato sul sito internet ufficiale della Fin un documento ricevuto il 1° giugno, firmato dal presidente della Commissione federale di garanzia, Paolo Sandulli, dove si rileva “l’assoluta mancanza di fondamenti giuridici legittimanti un’eventuale azione di ineleggibilità e/o decadenza” nei confronti di Barelli. Insomma, a 30 giorni dall’inizio dell’Olimpiade di Rio de Janeiro la temperatura ai piani alti dello sport italiano è sempre più alta.

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