Economia, presentato il rapporto del Global Outlook

ministrocalendaconferenzapiccolaGiunto alla diciannovesima edizione, fornisce un quadro aggiornato degli sviluppi economici e istituzionali.

ROMA – Il Rapporto finale del Programma Global Outlook, tenutosi questa mattina nel cuore di Roma e giunto alla diciannovesima edizione, fornisce un quadro aggiornato degli sviluppi economici e istituzionali sui tre scenari della economia mondiale, europea e italiana. Il Rapporto è il frutto dell’attività svolta nel corso del periodo ottobre 2015-giugno 2016 nell’ambito dello IAI in collaborazione con un ampio gruppo di esperti di vari paesi e attivi negli organismi internazionali, nei centri di ricerca e di cooperazione, e nell’accademia.

I lavori si sono aperti con una sintesi di Fabrizio Saccomanni, direttore del dipartimento Economia Politica Internazionale, che ha analizzato l’azione dei governi europei in materia di crisi economica e sociale. Il quadro delineato è quello di un crescente numero di rischi geo-economici di ogni natura che impongono lo studio di soluzioni lampo, che, tuttavia, non sembrano uscire dalle stanze dei bottoni di Bruxelles.

L’intervento si è poi soffermato sul caso italiano, puntualizzando che la ripresa c’è ma è fragile, tanto che l’OCSE rileva una crescita alla metà rispetto al potenziale. L’Italia cresce meno degli altri paesi dell’Unione e il tasso si disoccupazione è all’ 11,3% (valore in calo ma non paragonabile rispetto al resto dei paesi dell’Unione). Questo quanto riportato dalla studiosa Veronica de Romanis ospite dell’incontro.

I mercati dell’Energia sono stati oggetto di un intervento ad opera di Giacomo Luciani, Professore di Sciences Po (Paris) e Graduate Institute of International and Development Studies (Geneva), che non ha dato grande speranza alle rinnovabili, sostenendo che i grossi investimenti su certe aspettative sul futuro che puntavano sulle rinnovabili, nucleare e gas, che però non stanno dando frutti.

Voce più positiva arriva dal mondo dell’industria, secondo quanto riporta Licia Mattioli, Vicepresidente per l’internazionalizzazione di Confindustria, che riporta un dato positivo: circa 413 miliardi di export, che segnano un record rispetto agli anni precedenti. Per la prima volta c’è stata azione combinata con ICE e Governo che ha portato al successo nel campo dell’esportazione.

L’intervento più atteso è stato quello del Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, che ha aperto parlando di “ininterrotte crisi sistemiche che portano a continui riassetti globali”. Alla luce di questo, continua il ministro, è opportuno pensare ad accordi commerciali concreti con il mondo. Torna, dunque, a citare il TTiP e l’accordo con il Canada. Di quest’ultimo sottolinea quanto L’Italia abbia giocato un ruolo fondamentale anche a livello europeo.

Proprio sull’Italia apre una parentesi sulla Legge sulla Concorrenza da lui stesso proposta. Il ministro la giudica imperfetta nel complesso, ma al tempo stesso un primo passo necessario. La legge affronta il mercato delle energie, la liberalizzazione delle farmacie e la questione del notariato.

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