L’inesauribile riserva di fandonie di Lotito

Lazio245554La vicenda dell’allenatore che dopo aver firmato il contratto rinuncia per le inadempienze del presidente.

ROMA – L’ultimo a cadere nella rete di panzane del presidente della Lazio Calcio è stato l’ex commissario tecnico dell’Argentina e del Perù, Marcelo Bielsa. Ma da uomo furbo e navigato, il “loco” aveva riempito il contratto con il club laziale di tali e tante condizioni che, una volta scoperto il bluff di Lotito, ha avuto gioco facile a defilarsi.

“In quattro settimane di lavoro congiunto con voi – scrive Bielsa alla vigilia del ritiro estivo della squadra – non abbiamo ottenuto nessuno dei sette acquisti espressamente richiesti nel piano di lavoro approvato dal presidente Lotito…….Ad oggi non si è concretizzato alcun acquisto. A breve invierò il documento legale che certifica la rinuncia”.

Colto ancora una volta in fallo (da espulsione), il presidente della Lazio si dice stupito per le dimissioni di Bielsa e affida la squadra “nel periodo preparatorio” a Simone Inzaghi (quando tutti sanno che ha firmato con lui un contratto annuale con opzione di rinnovo).

Il calcio italiano, ahinoi, è caduto molto in basso, nonostante l’exploit della nazionale di Conte agli Europei. Tuttavia gli appassionati di questo sport, che sono ancora tantissimi, non meritano personaggi come Claudio Lotito che, oltre alla Lazio e alla Salernitana, è anche membro del Comitato di presidenza della Federazione Gioco Calcio, governata dal suo amico Carlo Tavecchio.

Fin qui il tifo sportivo. Ma ci sono altri aspetti ancora più inquietanti sui quali la Consob farebbe bene ad accendere un riflettore. La Lazio infatti è una società quotata in Borsa e sicuramente le capriole del socio di riferimento non possono non avere riflessi, anche speculativi, sulle quotazioni del titolo. Oggi per esempio, dopo la magra figura con Bielsa e le assenze non giustificate al raduno di giocatori come Anderson e Keita, il titolo in Borsa ha aperto a 0,47 euro con una perdita dello 0,66% rispetto a venerdì e dell’8,16% da inizio anno.

Per avere dei termini di riferimento, sempre oggi a metà seduta il titolo della Juventus guadagnava  il 7,56% e quello della Roma + 2,74%. Ci mancherebbe che Lotito scommettesse contro se stesso!

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