Roma sotto inchiesta, tocca alla Metro C

metrocromapiccola343Tra ex amministratori locali, dirigenti dell’epoca di Roma Metropolitane e vertici di Metro C. Anche Improta e Incalza.

ROMA – Le perquisizioni della Guardia di Finanza in merito all’inchiesta sugli appalti della Metro C riguardano un’inchiesta della Procura di Roma in cui sono indagate 13 persone tra ex amministratori locali, dirigenti di Roma Metropolitane e vertici della stessa Metro C.

Il pm Erminio Amelio e l’aggiunto Paolo Ielo ipotizzano il reato di truffa aggravata ai danni di enti pubblici. Tra i soggetti chiamati in causa ci sono l’ex assessore alla mobilità della Giunta Marino, Guido Improta, e l’ex dirigente del ministero dei Trasporti, Ercole Incalza. Per Roma Metropolitane sono indagati: il direttore tecnico Luigi Napoli, il consigliere di amministrazione Massimo Palombi, il responsabile unico del procedimento Giovanni Simonacci, i consiglieri del cda, Laudato e Nardi, il responsabile unico del procedimento Sciotti. Per Metro C finiti sotto accusa: il presidente Franco Cristini, l’ad Filippo Stinellis e il dg Francesco Maria Rotundi e il direttore dei lavori Molinari.

Secondo i pm alcuni indagati “mediante artifici e raggiri inducevano in errore il Cipe quanto all’emanazione della libera autorizzativa del pagamento, lo Stato, la Regiona Lazio e il Comune di Roma, enti co-finanziatori della costruzione della linea C della metropolitana di Roma, circa il dovuto pagamento dell’importo di 230 milioni di euro a titolo di “somme” cosi’ procurando un ingiusto profitto al General contractor Metro C, in quanto la somma non era dovuta”. Gli inquirenti si riferiscono al periodo fino al 3 gennaio del 2014. In un secondo episodio costato ad alcuni indagati si contesta di avere indotto in errore Stato, Regione e Comune di Roma fino al 1 agosto del 2014 quando venne stanziati 90 milioni di euro, quale “tranche della prima fase funzionali dei lavori”.

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