Csm, critiche alla bozza di riforma Orlando

magistratipiccola9685La Comm. del Csm presieduta da Palamara ha esaminato le proposte ministeriali del gruppo di studio Scotti.

ROMA – Come sempre, prima del rompete le file estivo, al Consiglio superiore della Magistratura, si “puliscono i tavoli” delle pratiche più urgenti. Dopo aver risolto il problema spinoso delle ferie dei magistrati (per evitare disfunzioni eccessive nel periodo ordinario è preferibile, ma non obbligatorio, che il magistrato prenda le ferie – 30 giorni+4+2 – esclusivamente nel periodo feriale), dopo aver discusso nel Plenum sugli organici inadeguati del distretto di Reggio Calabria e aver rimosso dall’ordine giudiziario l’ex giudice del tribunale fallimentare di Roma, Chiara Schettini, il Csm ha affrontato il toro per le corna, cioè le proposte di riforma dell’ordinamento avanzate dalla commissione insediata a via Arenula dal Guardasigilli, Andrea Orlando, e presieduta dall’ex ministro Luigi Scotti.

Com’è noto compito della commissione ministeriale era quello di formulare entro l’estate proposte per la riforma del Csm, con particolare riguardo alla revisione del sistema per eleggerne la componente togata, ritenuto fondamentale per debellare le correnti interne alla magistratura. L’esame del teso ministeriale è stato affidato alla Commissione per i rapporti istituzionali e l’ordinamento giudiziario, presieduta da Luca Palamara, e il risultato è stato, se non una bocciatura, una critica radicale delle proposte più significative.

Sulle fazioni interne infatti, alla luce delle polemiche per le lottizzazioni degli incarichi, la commissione ministeriale aveva proposto di intervenire per limitarne le eccessive interferenze. I membri della commissione Csm invece giudicano le correnti “uno dei momenti più positivi del dispiegarsi delle potenzialità democratiche del nostro ordinamento”.

Il parere appare chiaro nella risoluzione che sarà ora integrata con gli emendamenti formulati nel corso della discussione. Il presidente Palamara ha voluto gettare acqua sul fuoco per spegnere sul nascere qualsiasi polemica su un’eventuale contrapposizione tra Csm e Ministero. “C’è sempre margine di interpretazione del testo, ma escludo categoricamente che la mia commissione abbia voluto bocciare i lavori del gruppo presieduto da Scotti. E’ vero che ci sono dei rilievi critici che riguardano alcuni punti specifici. Ma c’è apprezzamento su tanti altri aspetti. In particolare sul fatto che la bozza Scotti abbia escluso il sorteggio per la selezione dei togati che siederanno al Csm. Le proposte di un nuovo sistema elettorale che superi quello attuale, poi è un ottimo punto di partenza”.

Altro punto giudicato “non del tutto condivisibile” dalla commissione del Csm è la proposta di affidare ad un componente non togato l’Ufficio studi. Si tratta infatti di un ufficio strategico in quanto incaricato di formulare pareri anche su progetti sottoposti dal governo, oltre che sulla partita del contenzioso. Data quindi la delicatezza delle materie ad esso affidate, non sarebbe “coerente con la tradizione consiliare aprire a non appartenenti all’ordine giudiziario”. Insomma, ne possono far parte – secondo Palamara – solo quanti abbiano consapevolezza della peculiarità dell’attività giudiziaria, delle caratteristiche e delle necessità degli uffici giudiziari, che “solo una significativa esperienza ivi maturata, può assicurare”.

Il testo della commissione Palamara, come si è detto, dovrà ora essere integrato con alcuni emendamenti che però non ne stravolgeranno affatto il senso. Il presidente spiega che l’unico emendamento su cui ha già dichiarato la propria contrarietà, presentato dal consigliere laico Elisabetta Alberti Casellati, riguarda l’introduzione del sorteggio per la selezione dei togati. Ipotesi esclusa dalla Commissione Scotti con grande soddisfazione dell’analogo organismo di Palazzo dei Marescialli. Il quale considera questo sorteggio “un’opzione semplicistica in spregio della necessaria effettiva rappresentatività del corpo magistratuale di cui i componenti di un organo, al quale è rimesso il governo autonomo della magistratura, devono essere dotati e che non può che essere conseguita se non a seguito di competizione elettorale”.

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