Terremoto nel M5S, Lombardi lascia

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La deputata M5s Roberta Lombardi si è dimessa dal mini-direttorio romano che assiste la neosindaca Raggi.

ROMA – La deputata M5s Roberta Lombardi si è dimessa dal mini-direttorio romano che assiste la neosindaca Virginia Raggi. La rottura, rivelata dall’agenzia Adnkronos, è arrivata dopo giorni di tensioni con la prima cittadina e nonostante l’intervento di Beppe Grillo. Il leader 5 stelle nei giorni scorsi si è presentato a Roma anche per cercare di riportare la calma dopo le tensioni interne al Movimento della Capitale, ma l’intervento non è servito a fermare la rottura. La parlamentare ha replicato su Facebook dicendo che è una scelta per potersi dedicare all’organizzazione della terza edizione di Italia 5 stelle a settembre: “Mi spiace deludere chi sta parlando di liti, gelo o siluramenti rispetto al lavoro che tutti stiamo facendo su Roma. Non è così. Continuerò a dare una mano a Virginia ma dall’esterno sui temi che ho sempre seguito”. In realtà il timore è che ora salti tutto lo staff incaricato di assistere da regolamento la Raggi nelle decisioni complesse (è composto da l’europarlamentare Fabio Massimo Castaldo, il consigliere regionale Gianluca Perilli e la senatrice Paola Taverna).

Roberta Lombardi su Facebook:

Mi spiace deludere coloro i quali in questo momento stanno parlando di liti, gelo o siluramenti rispetto al lavoro che tutti stiamo facendo su Roma. Non è così. In questi giorni il lavoro per Italia 5 Stelle entra sempre più nel vivo. Stiamo preparando tutto affinché la terza edizione di Italia 5 Stelle in programma a Palermo il 24 e 25 settembre vada al meglio.

Purtroppo per questo il mio supporto nello staff romano sarà differente: continuerò a dare una mano a Virginia ma dall’esterno sui temi che ho sempre seguito.
Credo che insieme abbiamo fatto tante cose molto importanti, per questo oggi Roma è a 5 stelle. In futuro riusciremo a farne altre altrettanto importanti, ma intanto sono certa che Paola, Gianluca e Fabio Massimo riusciranno a sostenere il nostro sindaco giorno per giorno.
Adesso è giusto affrontare le priorità di questo Paese e di questa città, partendo dal minore su dieci che oggi è in una situazione di povertà assoluta. Abbiamo bisogno di una manovra seria come il reddito di cittadinanza, che affronti il tema della povertà e faccia ripartire l’economia del Paese. Non di polemiche che interessano solo ai giornalisti.

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