Sport e periferie, a Roma si investe in 15 parchi

parchi_di_roma_-_foto_coniLa Capitale beneficerà dello stanziamento governativo di 100 mln trasferito al Coni con il fondo “Sport e Periferie”.

ROMA – Il Parco Alessandrino è il primo dei 15 polmoni verdi della Capitale che nel giro di due anni sarà arricchito di attrezzature sportive. Con o senza la candidatura olimpica di Roma2024, la cui discussione nell’assemblea capitolina è stata rinviata in ottobre, la Capitale beneficerà appieno dello stanziamento governativo di 100 milioni trasferito al Coni attraverso il fondo “Sport e Periferie”.

Un contributo, stanziato lo scorso anno, finalizzato si alla realizzazione di strutture sportive nelle periferie delle grandi città italiane, ma giustificato dalla candidatura olimpica di Roma: altrimenti non sarebbe mai arrivato. Ma veniamo al dunque. Due settimane fa è stata la volta di un grande impianto, lo Stadio Pasquale Giannattasio di Ostia, ieri del primo dei 15 parchi romani, quello dell’Alessandrino.

Dove, per ora, è stata posata la “prima pietra” e a novembre inizieranno i lavori. Ma di cosa si tratta in sostanza? Il progetto è finalizzato alla realizzazione di aree sportive all’interno di parchi o aree verdi disseminati nei 15 Municipi della Capitale. Aree progettate per la pratica sportiva di cittadini di ogni età, suddivise in isole funzionali, dove ciascuno può trovare l’attrezzo o la struttura idonea per fare attività. In sostanza è quello che si vede spesso passeggiando nei parchi urbani del nord Europa, degli Stati Uniti e Canada e dell’Asia.

Nulla di nuovo, si dirà, ma per Roma si tratta comunque di una piccola svolta. La realizzazione di queste quindici aree sportive potrà contribuire a rendere la città un luogo migliore, perché consentirà a migliaia di cittadini non solo di praticare sport gratuitamente ma anche di socializzare. E i parchi interessati, verosimilmente, saranno più controllati e puliti, dunque sicuri.

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