Raggi indagata, si va verso l’archiviazione dell’inchiesta

raggislider485464La sindaca potrebbe esser stata “indotta in errore” dai moduli relativi alle consulenze alla Asl di Civitavecchia.

ROMA – Virginia Raggi potrebbe esser stata “indotta in errore” dai moduli relativi alle consulenze alla Asl di Civitavecchia. Per questo gli inquirenti della Procura di Roma dopo aver interrogato la sindaca e vagliato le norme, alla luce anche dell’esiguita’ dei compensi oggetto della questione, sembrano intenzionati a chiudere la vicenda.

Sul caso della Raggi, indagata per falso ideologico in atto pubblico – secondo quanto si è appreso – dovrà deliberare anche l’Anac e non è escluso che la risoluzione potrebbe arrivare entro i primi giorni della prossima settimana. A portare l’accusa nei confronti della Raggi verso l’archiviazione – era stato spiegato nei giorni scorsi da diversi organi di stampa – vi sarebbe anche la mancanza di dolo specifico nella sua condotta, quasi impossibile da dimostrare. Raggi e’ accusata perché non ha mai dichiarato il secondo incarico del 2014 e ha dichiarato il primo solo quando ha ricevuto l’acconto, nel 2015.

Raggi ha poi chiuso i suoi rapporti con la Asl. La lettera di rinuncia e’ arrivata all’Asl prima che dell’interrogatorio dei pm Paolo Ielo e Francesco Dall’Olio. La formalizzazione dell’accusa a carico della sindaca Raggi e’ dovuto all’esposto presentato dall’Associazione nazionale liberta’ e progresso (Anlep) riguardo la presunta omissione di dichiarazione di incarichi e compensi.

Venerdi’ scorso, con l’assistenza di un difensore, la prima cittadina di Roma ha incontrato gli inquirenti in Procura. Poi su Fb ha postato: “Ho chiarito ogni aspetto, ho piena fiducia nel lavoro della magistratura, noi continuiamo a lavorare per la citta’”. Oggi di nuovo a piazzale Clodio per una cerimonia ha salutato gli addetti alla sicurezza che hanno scherzato: “In questi giorni ci si vede spesso”. La contestazione della fattispecie di falso ideologico e’ allora un “atto dovuto”. Gli accertamenti coordinati dal procuratore aggiunto Paolo Ielo e dal pm Francesco Dall’Olio sono praticamente alle battute finali.

Potrebbero interessarti anche