A Enel Open Fiber piace vincere facile

vincentbolloresliderL’annuncio clamoroso di un accordo dell’ultima ora tra Telecom Italia e Fastweb. Si riaprono i giochi.

 

 

 

ROMA – Quando l’accordo con Fastweb sembrava a portata di mano la Telecom di Vincent Bollorè si è messa in mezzo e ha fatto saltare la trattativa. E’ di poche ore fa infatti l’annuncio ufficiale che Telecom Italia ha sottoscritto un accordo con Fastweb da 1,2 miliardi per lo sviluppo della rete in fibra in 29 città italiane.

In un comunicato appena reso noto, Telecom fa sapere che “la partnership prevede la costituzione di una società congiunta con l’80% del capitale detenuto da Tim e il 20% da Fastweb. Il piano industriale della nuova società prevede di collegare entro il 2020 circa tre milioni di abitazioni in Ftth che permetterà velocità di collegamento fino a 1 Gigabit al secondo”.

In effetti tutto era pronto per il grande annuncio. La stessa agenzia DowJones sosteneva fino a qualche giorno fa che l’accordo fra Enel e Metroweb per la banda larga era decisamente in discesa. Le trattative con Fastweb (socio con il 10,6% di Metroweb Milano e titolare di una clausola di lock up che scade nel 2017) sarebbero infatti a buon punto tanto che l’intesa con Eof sarebbe a un passo dalla firma. Fastweb sarebbe orientata a dare il via libera all’operazione con Enel a patto di essere inserita negli accordi siglati tra il colosso energetico e altri operatori.

Che cosa ha determinato all’ultimo momento il ribaltone? Con quel po’ di spocchia che contraddistingue i francesi, il consigliere di Telecom Ben Ammar, uomo di Bollorè, dà una spiegazione alquanto sbrigativa: “Non hanno voluto fare l’accordo con Metroweb. Abbiamo fatto un’altra operazione. Vincono i più bravi”. Se non sia stato dato uno spazio adeguato a Fastweb nel mega accordo Enel-Wind-Vodafone-Metroweb, o se la criticità riguardava il fatto che molte città in cui Enel Open Fiber arriverà con la rete sono già state cablate da Fastweb, resta da appurare.

Pare invece oramai accertato che l’Enel abbia peccato d’ingenuità pensando di avere già in tasca l’accordo con Fastweb. Così come non c’è dubbio che i pourparler degli svizzeri di Swisscom, proprietari di Fastweb, con Telecom erano in corso già da tempo e che abbiano dato corda a Enel Open Fiber per non creare un contesto politico ostile allo sviluppo dei nuovi progetti del gruppo che, alla fine, ha trovato in Bolloré e Telecom i suoi alleati naturali.

E adesso che succede? Il messaggio fatto trapelare dai francesi subito dopo l’annuncio di stamattina è bellicoso: se Telecom non riuscirà ad avere il 100% di Metroweb, allora sarà guerra aperta fra l’ex monopolista, controllato dalla Vivendi di Bolloré, e Enel Open Fiber, la società dell’Enel che ha stretto un asse di ferro con Wind e Vodafone per portare la fibra nelle case degli italiani.

A questo punto, bisognerà vedere chi riuscirà davvero a sviluppare la rete e catturare il maggior numero di clienti sfruttando anche i fondi pubblici per le aree a fallimento di mercato già stanziati attraverso il Cipe. Dal canto suo, l’Enel ha il sostegno del governo che spinge per una rete pubblica a servizio di tutti gli operatori per creare una maggiore concorrenza a vantaggio dei cittadini. Telecom invece conta su una forte competenza tecnologica ma dovrà fare i conti con una pesante ristrutturazione che passa anche per il taglio dei costi immaginati dall’ad Flavio Cattaneo.

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