Crac gruppo Privilege Yard, ai domiciliari Mario La Via

yachtpiccola4Arrestato anche Battista. La società è specializzata nella progettazione e realizzazione di yacht di lusso.

ROMA – Stamattina i finanzieri del comando provinciale di Roma, hanno arrestato Mario La Via e Antonio Battista, noti imprenditori operanti nel settore della nautica, in relazione al fallimento, dichiarato nel mese di giugno 2015, della Privilege Yard S.p.A., societa’ specializzata nella progettazione e realizzazione di mega yacht di lusso.

Gli interessati, destinatari della misura degli arresti domiciliari, sono accusati a vario titolo per i reati di bancarotta fraudolenta documentale e patrimoniale, reati tributari, nonché della violazione di specifica fattispecie contemplata dalla normativa antimafia. L’operazione, eseguita dal nucleo polizia tributaria di Roma sotto la direzione della Procura della Repubblica di Civitavecchia, ha portato anche al sequestro dell’intero patrimonio immobiliare di 3 societa’ romane legate a La Via, per un valore complessivo di circa 25 milioni di euro, nonché le somme giacenti sui conti correnti bancari del dominus La Via per un valore di oltre 500 mila euro.

L’attivita’, supportata anche da intercettazioni telefoniche, nonché rilevamenti contabili e complesse indagini bancarie, ha consentito di accertare le condotte illecite perpetrate dagli amministratori di fatto e di diritto della societa’, i quali hanno posto in essere atti distrattivi e dissipativi del patrimonio della societa’ in danno dei creditori per oltre 87 milioni di euro.

Queste condotte hanno portato ad aggravare lo stato di dissesto della fallita, determinando un passivo fallimentare di oltre 180 milioni di euro costituito, prevalentemente, dai debiti nei confronti delle banche e dei fornitori con i quali sono stati sottoscritti contratti per la realizzazione di un primo natante di lusso di circa 130 metri, del valore di mercato di oltre 340 milioni di euro, apparentemente commissionato da soggetti non identificati attraverso un trust con sede nell’Isola di Man. In tale ambito, sono state delineate ulteriori condotte penalmente rilevanti, concernenti l’omesso versamento di ritenute operate per complessivi 569.624,97 euro.

Le indagini hanno consentito di appurare una serie di condotte gestionali scellerate, finalizzate all’indebito arricchimento degli indagati a danno della fallita. Inoltre, nel contesto investigativo emerso, sono state delineate ulteriori condotte illecite in materia fallimentare, concernenti il ricorso al credito, in due specifiche circostanze, dissimulando lo stato d’insolvenza dell’impresa, in occasione della concessione di un finanziamento per euro 100 milioni, da parte di un pool di istituti di credito la cui capofila era la Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio.

Analoga condotta e’ stata perpetrata anche in relazione ad un’ulteriore richiesta di finanziamento per euro 90 milioni. Infine, l’autorita’ giudiziaria. inquirente, alla luce delle risultanze investigative, ha ravvisato la sussistenza di un’attribuzione fittizia di somme ed immobili che La Via ha operato a favore di terzi, al fine di agevolare la commissione, da parte di questi ultimi, dei delitti di ricettazione e riciclaggio di denaro provento, tra l’altro, dei reati oggetto di contestazione.

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