Stadio della Roma, domani la svolta… forse

stadiodellaroma2slider4Scade il termine ultimo per ricevere da Roma Capitale il parere di conformità alla delibera di pubblica utilità.

ROMA – Lo Stadio della Roma che dovrà sorgere a Tor di Valle è entrato sempre di più in un vortice di scontri istituzionali. Già la giunta precedente del sindaco Marino non aveva fatto molto per accelerare i tempi, perché il primo cittadino non era proprio entusiasta della nascita dell’impianto in quell’area.

Ora la nuova amministrazione targata Raggi era alle strette visto il tempo trascorso a vuoto in precedenza, ma la melina della sua Giunta, la stessa che persiste sul si o il no alla candidatura olimpica della Capitale per i Giochi del 2024, ha portato la vicenda ad una sorta di d-day.

Che è fissato per domani, quando secondo gli uffici della Regione Lazio scade il termine ultimo per ricevere da Roma Capitale il parere di conformità alla delibera di pubblica utilità. Un parere che gli uffici del Campidoglio non hanno espresso pochi giorni fa, quando inviarono il progetto dello stadio alla Regione alla quale compete l’organizzazione della conferenza dei servizi.

“Se entro domani il Campidoglio arriverà entro domani – recita una nota stampa della Regione – sarà convocata  la conferenza dei servizi per esaminare la documentazione pervenuta”.  Nota alla quale l’Assessore all’urbanistica della Giunta Raggi, Paolo Berdini, ha prontamente replicato. “Il parere è stato già espresso nella precedente consiliatura – ha detto Berdini -. Se la regione ritiene indispensabile che la nuova assemblea capitolina debba confermare o smentire, lo chieda formalmente sulla base della legislazione vigente e conceda un congruo lasso di tempo”.

Domani, forse, si saprà chi dei due la spunterà. In ogni caso, una volta aperta la conferenza dei servizi, ci saranno sei mesi a disposizione per emettere il permesso a costruire.

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