Muraro l’ultima goccia, crack di giunta

raggimuraroape453siL’assessore all’Ambiente sapeva di essere sotto inchiesta per la gestione della discarica di Rocca Cencia di Cerroni dal 18 luglio scorso. Ma ha celato la verità ai romani. Idem il sindaco di Roma. Ieri, in Commissione Ecomafie, la verità è venuta a galla…

ROMA – La giunta Raggi è in sfacelo. Ieri, in Commissione Ecomafie, la verità è venuta a galla: Paola Muraro è indagata dal 18 luglio scorso per violazione della legge sui reati ambientali.

Dunque l’attuale assessore all’Ambiente e il sindaco sapevano perfettamente, quando erano passati soltanto 10 giorni dalla nomina della nuova Giunta, che la Muraro fosse sotto inchiesta per la gestione della discarica di Rocca Cencia di Cerroni… ma non hanno detto nulla, celando la verità ai romani.

La crisi dei rifiuti della Capitale, tra ecodistretti da ricostruire e ciclo zero da avviare, ha lasciato spazio a ben altre discussioni. E pensare che il cavallo di battaglia di una Virginia Raggi appena eletta fosse proprio basato sulla trasparenza. “Lavoreremo per riportare legalità e trasparenza in questa città – diceva – dopo anni di malgoverno e dopo Mafia Capitale. Lavoreremo per ridare a Roma la bellezza e la dignità che merita. Oggi si apre una nuova era”.

Un’era che, però, pare stia già finendo. Dopo le dimissioni a catena dei giorni scorsi, e dopo le critiche piovute sulla nomina di Raffaele De Dominicis e sul presunto coinvolgimento dello studio legale Sammarco, quest’altro grave episodio manda in crack non solo la Giunta, ma anche l’intero Movimento 5 Stelle.

Un Movimento che proprio meno di un anno fa applaudì il Pd romano quando andò dal notaio a far decadere l’allora sindaco Marino con il pretesto che quest’ultimo sapesse di essere indagato ma non lo rivelò a nessuno. E oggi la situazione si ripete… ma con protagonisti i pentastellati. La metamorfosi del partito di Beppe Grillo pare sia iniziata, e pare anche che l’iniziale dottor Jekyll stia ora mutando in mister Hyde.

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