Test di Medicina, sit-in contro numero chiuso

medicinapiccolaprotestaGli aspiranti camici bianchi sono 62.695, oltre 2 mila in più rispetto all’anno scorso. Ma entra solo 1 candidato su 6.

ROMA – È polemica sul numero chiuso nelle facoltà di Medicina e Odontoiatria. Da stamattina alla Sapienza, così come in tutta Italia, è in corso un sit-in di protesta. Oggi, infatti, mentre alcuni studenti erano concentrati sul test di ammissione, fuori dalle aule alcune organizzazioni studentesche, come Udu e Link Coordinamento universitario, ribadiscono il loro “no al numero chiuso, perché è questo che fa chiudere gli ospedali”, denunciano gli studenti di Link che indossano camici bianchi e, al collo, il cartello “volevo fare una visita medica ma ho trovato chiuso”.

Gli aspiranti camici bianchi sono 62.695, oltre duemila persone in più rispetto all’anno scorso. I posti disponibili a Medicina e Odontoiatria sono 10.132 (9.224 per Medicina e 908 per Odontoiatria). Passerà dunque circa un candidato su sei. Alla Sapienza, come informa il rettore Eugenio Gaudio, gli iscritti al test sono 5.457 (tra cui una decina che arriva dalle aree terremotate) e i posti disponibili 864, più 68 per odontoiatria.

“Da anni chiediamo un ripensamento delle modalità di accesso al corso di laurea in Medicina e Chirurgia, che si stanno rilevando non solo inefficaci, ma anche dannose. Anche l’Ordine dei Medici comincia a mettere in discussione questa programmazione”. Così Martina Carpani, Coordinatrice della Rete della Conoscenza che questa notte, insieme a Link Coordinamento Universitario e Unione degli Studenti hanno svolto un’azione dimostrativa presso alcune aziende ospedaliere per protestare contro i test di accesso a Medicina, affiggendo cartelloni e striscioni con sopra scritto “Chiuso – il numero chiuso chiude gli ospedali”.

Le azioni di protesta proseguiranno nelle sedi dove si svolgono i test, in particolare davanti alla sede di Medicina dell’università La Sapienza di Roma e in tutti i principali poli universitari. “Medicina ha visto un taglio da 9513 a 9224 posti e architettura da 7800 a 6991 -precisa Andrea Torti, Coordinatore di Link – Coordinamento Universitario – La progressiva riduzione del numero di posti per l’accesso ai corsi con il numero chiuso nazionale è inaccettabile e va a ledere ulteriormente il diritto allo studio, già colpito da un test assolutamente iniquo”.

I test proseguiranno i prossimi giorni con Medicina veterinaria (7 settembre), Architettura (8 settembre), per chiudere il 13 e 14 con Professioni Sanitarie e Medicina e Chirurgia in lingua inglese. “Siamo pronti a raccogliere ogni segnalazione di irregolarità al nostro indirizzo mail”. Per Gianmarco Manfreda, coordinatore nazionale della Rete degli Studenti Medi é importante investire nell’orientamento dei ragazzi. “Sempre più studenti si trovano impreparati al momento della scelta del proprio percorso universitario. Per questo, come studenti medi, diciamo che è necessario non solo superare il numero chiuso, ma anche prevedere seri programmi di orientamento negli ultimi anni delle scuole superiori, in modo da poter permettere agli studenti di fare una scelta consapevole: bisogna pensare a scuola e università come due percorsi non distinti bensì in continuità”.

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