Stadio della Roma, ancora uno stop: slitta la Conferenza dei Servizi

stadiodellaroma2slider4Il Comune ha trasmesso un’ulteriore documentazione che va quindi esaminata. La nota di Regione Lazio.

ROMA – Il nuovo Stadio della Roma ancora sotto i riflettori perché il progetto ha subito l’ennesima frenata. Nella serata di ieri, infatti, Roma Capitale ha trasmesso alla Regione Lazio una nuova documentazione che dovrà essere esaminata prima di dare il via alla Conferenza dei Servizi, passaggio decisivo verso l’apertura del cantiere a Tor di Valle.

A renderlo noto, un comunicato inviato dalla Regione Lazio in cui si aggiunge che “entro questa settimana avrà luogo un incontro tra gli Uffici competenti di Comune e Regione per definire il prosieguo dell’iter amministrativo, con l’obiettivo di indire la Conferenza dei Servizi nei tempi previsti”.

La nota mette inoltre in luce i dubbi degli amministratori capitolini su due questioni: viabilità e fognature. Le perplessità legate alla viabilità riguardano i possibili blocchi al traffico su viale Ostiense e la via del Mare che potrebbero essere causati dall’affluenza dei tifosi i giorni delle partite, sulla difficoltà di prolungare la linea B della metropolitana fino a Tor di Valle senza mandare in tilt la linea. Stesse perplessità sono state espresse sul potenziamento delle fognature e, in ultimo, c’è anche una nota ecologista riguardante l’elevato numero di alberi da abbattere sulla via del Mare.

Sono solo note, perché il famoso parere di conformità non è arrivato e ora i tecnici della Regione Lazio stanno studiando le possibilità per avviare comunque la Conferenza dei Servizi che si concluderà con il voto in Aula Giulio Cesare, dove la maggioranza dovrà votare una variante al piano regolatore da un milione di metri cubi. Se il voto sarà contrario il progetto dello Stadio della Roma rimarrà solo su carta.

Per il momento è tutto rimandato e si assiste, quindi, a un ulteriore rallentamento. Dal momento in cui verrà convocata la Conferenza dei Servizi, entro 180 giorni la Regione dovrà dare l’ok per la successiva fase che dovrebbe portare alla posa della prima pietra.

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