Via le slot da bar e tabaccherie?

slotslider4L’annuncio del premier nasconde una mezza verità. L’ultima legge di stabilità ne prevede soltanto una progressiva riduzione.

ROMA – C’è uno spot pubblicitario particolarmente efficace la cui headline dice “ti piace vincere facile?”, accompagnando le immagini con situazioni paradossali. Ma Renzi non ha bisogno di ispirarsi a nessuno perché nella ricerca del consenso facile – bisogna riconoscerlo – è imbattibile.

L’ultima boutade è in un’intervista al mensile Vita che uscirà dopodomani: “Non aumenteremo il costo della benzina, né allargheremo le maglie sul gioco d’azzardo e sulle slot, per finanziare la ricostruzione post sisma. Stiamo mettendo a punto una misura per togliere le slot da tabaccherie ed esercizi commerciali”.

L’annuncio ha destato interesse e approvazione non solo nelle file governative, ma anche nelle opposizioni preoccupate del diffondersi di vere e proprie patologie sociali, come la ludopatia.

“Renzi dice che toglierà le slot dalle tabaccherie e dagli esercizi commerciali. È una buona notizia ma ci auguriamo che il suo non sia l’ennesimo annuncio – scrive su Facebook la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni – Se il governo porterà in Parlamento una proposta concreta contro il gioco d’azzardo patologico, Fratelli d’Italia darà il suo contributo perché a noi interessa solo il bene dei cittadini”.

Sulla stessa lunghezza d’onda la deputata Paola Binetti di Area Popolare, relatrice di un ddl che va nella direzione indicata dal premier approvato in commissione alla Camera tre anni fa e mai arrivato in Aula. “Ogni tanto capita di leggere una buona notizia anche sul gioco d`azzardo: Matteo Renzi ha affermato che sul gioco d’azzardo sta per mettere a punto una misura che consentirà di togliere le slot dalle tabaccherie e dagli esercizi commerciali. Vedremo se è vero o se sono solo parole in libertà”

Il dubbio è presto sciolto. Le slot machines (o awp come vengono chiamate quelle di ultima generazione) non saranno ritirate da bar e tabaccherie, ma se ne ridurrà soltanto progressivamente il loro numero. A dirlo a chiare lettere è l’ultima legge di stabilità in cui si stabilisce che le slot vengano ridotte almeno del 30 per cento nel giro di quattro anni, fino al 2019. nella circolare applicativa di quella norma, l’Agenzia dei giochi e dei monopoli ha stabilito che il taglio partirà solo dal 2017 e che il numero di slot machine da prendere in considerazione non è quello di luglio 2015, come previsto dalla legge di stabilità (all’epoca le macchinette erano 378 mila), ma di dicembre 2015 quando il loro numero era già salito a 418 mila.

C’è una bella differenza tra eliminare e ridurre, ma per Renzi evidentemente fa lo stesso. Mentre nel documento che stanno elaborando Stato e Regioni è previsto di “operare una significativa riduzione delle slot machine nei pubblici servizi (bar) e nelle rivendite di tabacchi”. L’eliminazione è invece prevista “negli esercizi generalisti secondari: ristoranti, alberghi, esercizi commerciali, edicole, stabilimenti balneari e rifugi alpini”. Tra gli interventi allo studio si parla di “nuovi orari con una apertura minima dei punti gioco di 12 ore, la cui distribuzione nell’arco della giornata resta di competenza dell’ente locale; inasprimento dei controlli contro il gioco illegale, attribuendo competenze specifiche anche agli organi di polizia locale”.

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