Grillo: “Raggi avanti, noi vigileremo”

beppegrilloape1Il leader del Movimento 5 stelle prova a mantenere un equilibrio. Ma, dopo soli 2 mesi alla guida del Campidoglio, è bufera. Di Maio fa un mea culpa: “Ho fatto un errore, ho sottovalutato”.

ROMA – Un tacito accordo: fuori, o quasi, i fedelissimi del “raggio magico” Marra e Romeo. Salvi, al momento, quelli più contestati: Paola Muraro e Raffaele de Dominicis. Beppe Grillo prova a mantenere un equilibrio all’interno del M5s, che è in piena bufera dopo soli due mesi alla guida del Campidoglio. Il leader del Movimento arriva a Nettuno a dare la linea, riunendo il Direttorio al completo e telefonando a Virginia Raggi. La strategia comunicativa dettata è questa: basta risse in pubblico, Luigi Di Maio chieda rapidamente scusa per avere “sottovalutato” la vicenda delle indagini su Paola Muraro.

Raggi rimane a Roma, ma nella telefonata con Grillo riesce a ottenere, per ora, la difesa della Muraro fino a prova contraria. In cambio, però, accetta di intervenire su Marra che “verrà ricollocato”, come scrive prima il blog di Grillo e poi lei stessa su un post su Facebook. “Sono qui oggi per fare chiarezza su quello che è stato definito il caso Muraro – esordisce così in un video di ieri la sindaca – voglio raccontarvi con semplicità cosa è accaduto o, meglio, cosa sta accadendo. Sappiamo che in procura c’è un fascicolo che riguarda l’assessore all’Ambiente Paola Muraro. Noi ad oggi, però, non abbiamo avuto modo di leggere le carte. Non sappiamo nulla. Se dovessero emergere delle responsabilità, lo diciamo chiaramente: non faremo sconti a nessuno. Tuttavia, lo dico chiaro, saranno i pm a decidere se vi è o meno un’ipotesi di reato. Non saranno certo i partiti, né tanto meno i giornali. Nel frattempo, l’assessore Muraro continuerà a lavorare per pulire questa città. E si metta fine alle polemiche”.

Poi l’attacco: “Non è passato giorno senza che ci sia un attacco, un’accusa. Sappiamo bene che questo nostro modo di lavorare può dare fastidio a qualcuno o può far paura. Ma non ci fermeranno, noi dobbiamo fare l’interesse dei romani”. Lo stesso discorso che pronuncia Grillo qualche ora dopo a Nettuno: “È bellissimo, è il sistema che reagisce compatto contro di noi. La Raggi in due mesi ha riscoperto 90 milioni, e chi ha perso quei soldi ora fa due conti…”. E, sul caso Muraro, il leader del Movimento non dice neanche una parola. Soltanto accuse contro i cosiddetti ‘poteri forti’ e un piccolo mea culpa: “Certo – ammette – qualche cazzatina la facciamo anche noi”.

Conclude, infine, elogiando tutto il Direttorio, nonostante le liti delle ultime ore. “Questi ragazzi fantastici – spiega – voglio ringraziarli. Voglio ringraziare quelli che sono stati vicini alla Raggi”. I “fantastici ragazzi” Grillo li ha voluti tutti sul palco. Non solo Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista, ma l’intero Direttorio: ci sono Roberto Fico, Carla Ruocco, Carlo Sibilia. Poi il discorso di Di Maio che chiede scusa: “Devo delle spiegazioni al popolo M5s. L’ex ad di Ama ha fatto 14 denunce contro il nostro assessore all’Ambiente. Uno del Pd denuncia, l’assessore risulta indagato perché è iscritto al registro degli indagati. Ho commesso un errore, ho sottovalutato perché pensavo che quell’iscrizione venisse dalle denunce Pd… Per questo non l’ho detto a Roberto, ad Alessandro, a Carla… Ho sottovalutato e sono qui a guardarvi negli occhi e a dirvelo”.

Pace fatta, insomma. O meglio, pace imposta da Grillo. Per il momento le direttive, come ha detto il leader del M5s sono queste: “La Raggi andrà avanti e noi vigileremo affinché il programma del Movimento sia espresso”.

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