Si fa confusione sulla riduzione delle slot

slotslider3La legge di stabilità ne limita il numero a 265 mila, quasi la metà di quelle oggi in esercizio. L’interr. di Paglia.

ROMA – Con un’interogazione a risposta immediata, l’on. Paglia (Sel) aveva chiesto al ministro dell’Economia “se non ritenga doveroso intervenire rivedendo la circolare dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli sul Piano di riduzione delle slot machines, al fine di ripristinare il regime già stabilito dalla legge di stabilità 2016 e sulla base di quale interpretazione si sia arrivati alla stessa”.

Ora dalla Direzione centrale dei Monopoli e dei giochi arriva l’atteso chiarimento in una materia che, deliberatamente o no, aveva creato parecchia confusione. Il comma 943 della legge di stabilità per il 2016 prevede che con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze sia disciplinata “la riduzione proporzionale, in misura non inferiore al 30 per cento, del numero dei nulla osta di esercizio relativi ad apparecchi attivi alla data del 31 luglio 2015”. Il che significa chiaramente che, essendo 378.109 le slot machine attive al 31 luglio 2015, gli effetti della riduzione minima prevista dalla legge saranno tali da portare progressivamente, a partire dal 1º gennaio 2017, gli apparecchi a ridursi sino a un numero non superiore a 265 mila. 

La norma dunque – chiarisce l’Agenzia dei giochi – fa riferimento a una data certa (il 31 luglio 2015) e, a un numero certo di apparecchi (378.109). Pertanto numeri diversi che fossero stati raggiunti in data successiva alla legge di stabilità non potranno mai costituire un diverso e superiore punto di riferimento per applicare la riduzione di legge.

Secondo gli onorevoli interroganti, l’Agenzia delle dogane e dei monopoli avrebbe diramato una circolare “per chiarire che la base di calcolo era costituita dagli apparecchi operanti non più dal 31 luglio 2015, ma al 31 dicembre 2015”. L’equivoco nasce presumibilmente dall’articolo «La circolare beffa sulle slot machine che ne autorizza 40 mila in più» di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, pubblicato sul Corriere della Sera del 9 maggio u.s., in relazione al quale l’Agenzia ha già fornito al quotidiano a suo tempo le dovute precisazioni che, secondo una cattiva abitudine giornalistica, non sono state pubblicate.

In particolare, la citata circolare si riferisce alle modalità applicative di una diversa norma della legge di stabilità, rispetto a quella richiamata nell’interrogazione, vale a dire il comma 922 che non riguarda affatto la  riduzione programmata degli apparecchi automatici con vincita in denaro”, ma si limita a stabilire che “a decorrere dal 1º gennaio 2016 è precluso il rilascio di nulla osta … che non siano sostitutivi di nulla osta di apparecchi già in esercizio”.

In conclusione, non ci può essere alcun equivoco: il numero delle slot machine in Italia dovrà essere progressivamente ridotto a 265 mila, poco meno del 50% rispetto al numero attuale.

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