M5S paga il caos Roma: in calo nei sondaggi

beppegrillopiccolatriste01Nell’ultimo sondaggio Swg, in una sola settimana il movimento di Beppe Grillo perde 4,4 punti percentuali.

ROMA – Due diversi sondaggi pubblicati oggi da Messaggero e Repubblica raccontano le prime difficoltà del MoVimento 5 Stelle a livello nazionale causate dal non brillantissimo avvio della Giunta Raggi, che ieri ha visto la caduta del secondo assessore al bilancio in 24 ore. Nell’ultimo sondaggio Swg, in una sola settimana il movimento di Beppe Grillo perde 4,4 punti percentuali a livello nazionale. Molto di più di quanto avevano previsto negli scorsi giorni diversi sondaggisti. In tutta questa situazione però il Pd non riesce a raccoglieilvoto che esce dall’M5S. Infatti i dem crescono appena dello 0,6% arrivando al 31%.

“Il Pd in questo momento non ha il vento in poppa – continua Risso – è impegnato in una discussione interna sul referendum e questo guadagno dipende dalle normali oscillazioni e dall’aumentata astensione di altri partiti che come conseguenza, a numero di voti stabile per il Pd ne aumenta la percentuale. Non c’è dubbio però che se questa situazione dell’M5s dura alla lunga, il Pd se ne potrà avvantaggiare”.

In tutta questa situazione però il Pd non riesce a raccoglie il voto che esce dall’M5S. Infatti i dem crescono appena dello 0,6% arrivando al 31%. «Il Pd in questo momento non ha il vento in poppa», continua Risso, «è impegnato in una discussione interna sul referendum e questo guadagno dipende dalle normali oscillazioni e dall’aumentata astensione di altri partiti che come conseguenza, a numero di voti stabile per il Pd ne aumenta la percentuale. Non c’è dubbio però che se questa situazione dell’M5s dura alla lunga, il Pd se ne potrà avvantaggiare».

Il sondaggio pubblicato da Repubblica invece misura il consenso della sindaca Raggi e della giunta; si percepisce una netta differenza tra la realtà percepita dagli elettori del MoVimento 5 Stelle (che giudicano positivamente l’operato della sindaca al 53,5%) e tutti gli altri, che invece danno un giudizio positivo solo nel 32,3% dei casi. Ma qui il dato importante è che anche tra gli elettori grillini la giunta non sta lavorando bene, visto che si dichiarano soddisfatti soltanto il 46,4%. Secondo l’istituto di sondaggi che ha effettuato 1.016 interviste tra il 6 e l’8 settembre — ovvero all’indomani della drammatica audizione di Raggi e dell’assessora Paola Muraro (poi risultata indagata) davanti alla Commissione Ecomafie — il 56,6% dei cittadini non è soddisfatto dell’operato dell’avvocata pentestellata. Peggio: lo giudica male. Una percentuale che scende sensibilmente tra chi si dichiara elettore cinquestelle, raggiungendo tuttavia una quota preoccupante: 27,1%. Significa, appunto, che è scontento quasi un grillino su tre. Numeri che restano più o meno invariati quando si chiede di esprimere una valutazione sull’operato dell’intera giunta. “Anche noi siamo rimasti sorpresi”, dice l’amministratore delegato di Izi Giacomo Spaini. “Il fatto che una sindaca eletta a giugno abbia dilapidato in così poco tempo l’enorme patrimonio di consenso registrato nelle urne è davvero pesante: più della metà dei romani è infatti insoddisfatto di come Raggi sta gestendo la città”.

Intanto un sondaggio di Ixé per Agorà Estate rivela che il 46% degli italiani ritiene che i problemi della giunta Raggi derivino dall’accanimento dei poteri forti. Percentuale che quasi raddoppia (84%) tra gli elettori del Movimento 5 Stelle. Per il 44% degli intervistati, invece, i problemi della sindaca di Roma sono dovuti alla sua incapacità di governare.

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