“Olimpiadi? No, grazie”

OLIMPIADI_sliderCosì Grillo sul blog. E il dado pare tratto. Intanto Erbaggi, lista Marchini, lancia una petizione online su Change.

ROMA – Il dado pare tratto: “Olimpiadi a Roma no grazie”. Con questo titolo un post sul blog di Beppe Grillo detta la linea del movimento sui Giochi, al centro della polemica di questi giorni.

“In un Paese divorato da corruzione ed illegalità, con il più imponente debito pubblico pari a 2.248,8 miliardi di euro, cresciuto con l’attuale Governo al ritmo di 5 miliardi al mese pari a 116.000 euro al minuto, una pesante ipoteca che grava sul futuro dei giovani, a chi e cosa servono le Olimpiadi di recente giudicate dal presidente Renzi: “fantastiche perché porterebbero soldi alle periferie”, che secondo l’analisi di Gavin Poynter, professore di scienze sociali alla East London University e direttore del centro di ricerca universitario LERI, vengono: “spesso presentate come opportunità di rigenerazione per la città che li ospita, ma finiscono invece col diventare uno spreco di risorse pubbliche e un ottimo affare solo per le speculazioni private”?”. Inizia così il post firmato dal presidente dell’Adusbef, Elio Lannutti.

“Se le Olimpiadi o i mondiali, possono essere funzionali alle classi politiche ed economiche per appagare il delirio di onnipotenza di immarcescibili saltimbanchi e molti affari per gli imprenditori, – continua il post sul blog di Grillo, – i Giochi spesso vengono utilizzati per ipotecare il futuro dei giovani gonfiati di debiti e come potenti armi di distrazione di massa, con la finalità di offrire con lo spettacolo, ripreso in mondovisione da mass media e Tv che ne finanziano una minima parte dei costi, effimeri sollievi a condizioni economiche e sociali delle famiglie, che potrebbero essere momentaneamente appagate con le medaglie, prima di finanziare con le loro fatiche, i costosi apparati pubblici”.

“Adusbef, impegnata da anni a diffondere politiche economiche sostenibili ed una riduzione del debito pubblico, che non ha condiviso notoriamente alcunché del governo tecnico presieduto dal senatore Mario Monti dalla fine del 2011, ritenne (e a maggior ragione oggi) ritiene sacrosanta la decisione di far rinunciare Roma alla candidatura delle Olimpiadi, per offrire un segnale di serietà e rigore nella gestione dei conti pubblici, per evitare che si possa continuare a giocare sulla pelle dei giovani, mentre il Paese non è ancora uscito dalla gravissima crisi economica, etica e morale che da anni lo perseguita”.

Intanto la notizia desta non poche lamentele. “In questo momento di grande difficolta’, le Olimpiadi, oltre che rappresentare un momento sportivo di grande prestigio, sono a nostro parere un’importante occasione di rilancio per una citta’ come Roma, messa in ginocchio da Amministrazioni poco capaci. Per questa ragione, diciamo ‘si” alla candidatura della Capitale per le Olimpiadi ed abbiamo creato questa petizione affinché anche il Sindaco della citta’, Virginia Raggi, cambi idea e la smetta di opporsi a Roma 2024″.

Cosi’ Stefano Erbaggi, esponente romano della Lista Marchini, ha lanciato oggi una petizione online sulla piattaforma change.org rivolta far cambiare idea alla sindaca Virginia Raggi sulla candidatura di Roma ai Giochi Olimpici del 2024. “Con 5 miliardi di euro di investimenti strutturali finanziati dal Governo italiano e dal CIO – continua Erbaggi – Roma non avrebbe inoltre il peso della spesa ma solo benefici. Le opere e gli interventi realizzati andrebbero da subito ad incidere positivamente sulla vita dei cittadini”.

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