Bancarotta e soldi all’estero, condannato anche Pambianchi

cesarepambianchislider3Tre anni all’ex presidente di Confcommercio, Cesare Pambianchi. Due al suo socio storico Carlo Mazzieri. 

 

ROMA – Sottrazione fraudolenta di somme destinate al pagamento delle imposte, bancarotta e violazione di altri reati tributari. Questi i reati per i quali, a seconda delle singole posizioni processuali, sono state condannate una trentina di persone dai giudici della VI sezione del tribunale di Roma.

Tra gli imputati anche l’ex presidente della Confcommercio Lazio, Cesare Pambianchi (che ha avuto 3 anni di reclusione), il suo socio in uno studio ai Parioli di commercialisti Carlo Mazzieri (anche lui 3 anni), e l’avvocato Sergio Scicchitano (2 anni) gia’ legale di riferimento dell’Idv. Le pene piu’ elevate sono toccate a chi doveva rispondere di diversi episodi di bancarotta di fraudolenta: due presunti ‘prestanome’, Georgieva Marinka Gospodinova (22 anni di carcere) e Dimitrov Nikolay Ivanonv (16 anni).

Secondo l’accusa gli imputati avrebbero aiutato gruppi finanziari in stato prefallimentare a trasferirsi all’estero. Tre gli scopi che avrebbe perseguito l’associazione: la sottrazione fraudolenta dal pagamento di ruoli esattoriali (per 600 milioni di euro) mediante distrazione di beni; l’autofinanziamento attraverso operazione di leasing; il riciclaggio o il reimpiego di beni e denaro.

Tra gli accusati sono molte le cosiddette ‘teste di legno’. La Procura ha contestato un sistema che anche attraverso vendite con leasing svuotava le casse di societa’ in favore di altre, dissimulando il collegamento tra le due aziende. A quel punto i contenitori svuotati venivano trasferiti all’estero (principalmente Bulgaria e Gran Bretagna) senza presentare dichiarazioni dei redditi, pagare l’Iva e frodando il fisco.

Secondo l’accusa sarebbero 703 le societa’ gestite dagli imputati per il raggiungimento di scopi illeciti, di cui 292 almeno trasferite all’estero, per un’evasione fiscale di oltre seicento milioni di euro che sarebbe stata compiuta fino al 2011. Il procedimento e’ uno stralcio di quello principale che e’ in svolgimento davanti ad un diverso collegio della VI sezione del tribunale penale capitolino.

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