E’ arrivato il “d-day” per Virginia Raggi

Raggi_tristeDalla riunione di oggi del Consiglio comunale dovrebbe uscire il nome dell’assessore al bilancio. Il nodo delle Olimpiadi 2024 ancora da sciogliere

 

ROMA – Il “d-day” della sindaca Raggi alla fine è arrivato. Per le 15 di oggi è convocato il Consiglio comunale nel quale le carte dovranno esserescoperte, a cominciare dal nome dell’assessore al Bilancio. L’ordine del giorno è ancora confuso, fatta eccezione per la delibera che assegna 18 milioni all’Atac. Per il resto si naviga a vista.

Comunque la suspence che tiene in stallo l’amministrazione da tre mesi è finita. Oggi sapremo se la paralisi amministrativa, le gaffe compiute e rimangiate nella scelta dei collaboratori, le dimissioni a catena del maxi e mini direttorio e soprattutto le faide interne al Movimento, in piena crisi di nervi, sono almeno in parte superate o il guado politico e amministrativo deve essere ancora affrontato.

Nell’attesa non si muove niente e i dossier sul tavolo di Virginia continuano a crescere. Difficile pure stabilire le priorità e di conseguenza un calendario. Sicuramente la scelta dell’assessore al bilancio al posto del dimissionato Minenna è questione cruciale. Il tempo che passa dimostra la difficoltà nell’individuare una figura autorevole, competente, dal certificato penale illibato, gradito a tutte le correnti del movimento romano, disposto ad accettare l’incarico.

Le incognite sono troppe per rendere l’equazione facilmente risolvibile. D’altro canto, come ha detto il demiurgo Grillo, altri errori non sono più tollerabili. “Ci prendiamo dunque il tempo necessario”, continuano a ripetere in Campidoglio. Ma il capogruppo del M5s Paolo Ferrara mette il sale sulla coda della giunta: “Il nuovo assessore? Dovremo averlo per forza oggi perché se non l’avessimo la delibera sui 18 milioni per Atac non può andare in aula. A meno che la Raggi non tenga per sé ad interim le deleghe del bilancio e possa relazionare lei stessa sulla delibera Atac. Mi sembra comunque una possibilità alquanto remota”.

Secondo Il Fatto Quotidiano, i nomi fino a questo momento più gettonati per sostituire Minenna sarebbero quelli dell’ex vicecomandante generale della Guardia di Finanza, Ugo Marchetti (di stretta osservanza “marchiniana”) e l’ex ragioniere generale dello Stato, Mario Canzio. Ma fra i “nomi in libertà” che circolano in queste ore ci sono anche  gli economisti Nino Galloni, Antonio Lacetra, Alessandro Pantoni, Massimo Zaccardelli e Lucrezia Reichlin.

C’è poi la questione Olimpiadi che la Raggi continua a rimandare ad un imminente incontro con il presidente del Coni Malagò e ad una non calendarizzata conferenza stampa. Ma anche qui le chiacchiere stanno ormai a zero. Tra il diktat di Beppe Grillo (“Olimpiadi 2024 a Roma, no grazie”) e gli amletici contorcimenti di vari esponenti del Movimento che sull’argomento si dichiarano oggi “possibilisti” a certe condizioni, è venuto il momento delle scelte che saranno in ogni caso laceranti.

Le opposizioni ovviamente vanno a nozze (anche se armate con i fichi secchi) e chiedono che si risolvano i problemi interni al M5s per iniziare il governo della città. “Speriamo che Raggi cominci a governare interessandosi ai problemi dei cittadini e metta da parte le beghe interne al M5s – ha detto il capogruppo di Fratelli d’Italia Fabrizio Ghera – dopo tanti giorni di attesa, oggi ci aspettiamo che si presenti in Aula con il nuovo assessore al Bilancio. E speriamo che il ‘casting’ a Cinque Stelle abbia individuato anche gli altri profili mancanti”. All’appello infatti, oltre al responsabile dei conti, mancano ancora un capo di gabinetto, un amministratore unico per Ama e un dg per Atac.

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