Arsial: conclusa la questione della tenuta di Capocotta

Azienda_agricolaL’Azienda regionale rientra in possesso dei 36 ettari venduti nel 2009. Le vicende giudiziarie

 

ROMA – Si è conclusa positivamente una delle più complesse questioni della gestione del patrimonio Arsial, l’agenzia per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio. Il Tribunale ordinario di Roma, infatti, ha accolto la domanda di Arsial di risoluzione del contratto di vendita per inadempimento da parte di Antica Tenuta De Jorio Società Agricola S.r.L., già Biofattoria Agricola s.s. sita nella zona di Capocotta.

A fronte del persistente mancato pagamento delle rate annuali del prezzo di vendita per 376.400 euro  il giudice, su ricorso di Arsial, ha ordinato ad Antica Tenuta De Jorio Società Agricola S.r.L., la restituzione dei beni provenienti dal patrimonio dell’Agenzia, il risarcimento dei danni per euro 123.388, di cui 97.000 già incassati in esecuzione del contratto risolto, e il pagamento delle spese processuali.

Già a luglio di quest’anno la stessa ditta era decaduta dai benefici concessi nell’ambito della campagna 2011/2012 di riconversione dei vigneti e costretta a rifondere l’importo indebitamente percepito, erogato a titolo di anticipo, maggiorato della relativa percentuale di cauzione (20%), per un totale di 115.685 euro.

Si conclude così una vicenda cominciata sette anni fa con la vendita di 36 ettari di proprietà della Regione nella Riserva di Decima Malafede a Capocotta, comprensivi di due casali, alla “Biofattoria Agricola”. Il valore stimato era di 690 mila euro, ma la proprietà venne venduta nel 2009 a 473 mila euro. Appena  4 mesi prima era stato stipulato con la stessa società un contratto di locazione,  creando in tal modo le premesse per l’esercizio del diritto di prelazione, e, a questo punto, per la vendita non è più necessario procedere con bando pubblico.

La transazione desta sospetti tanto che la magistratura comincia ad indagare per i reati di corruzione e abuso d’ufficio. Dall’altro lato l’Arsial contesta alla Biofattoria Agricola il mancato pagamento di due rate da 96mila euro scadute a luglio 2011 e 2012. Nel frattempo la stessa società acquirente si trasforma da società semplice a Srl, sotto il nome di ‘Antica Tenuta De Jorio’, con la signora Tamara Abbafati amministratrice.

Ora la vicenda sembra conclusa, a meno di improbabili ricorsi giudiziari.

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