Palmira ricostruita nel Colosseo di Roma

PalmiraL’eccezionale lavoro è stato finanziato dalla Fondazione Terzo Pilastro presieduta da Emmanuele Emanuele

 

ROMA – I tesori di Ebla, Nimrud e Palmira rinascono a Roma. Colpiti dalla violenza dell’Isis, alcuni reperti distrutti dalla furia devastatrice degli estremisti, tornano al loro antico splendore.

Il Toro di Nimrud, con la testa dalle fattezze umane, il soffitto del Tempio di Bel a Palmira e la Sala dell’Archivio di Stato del Palazzo di Ebla, che custodiva 17mila tavolette cuneiformi, infatti, sono stati ricostruiti in Italia in scala 1:1 e ora vengono esposti nella mostra ‘Rinascere dalla distruzioni. Ebla, Nimrud, Palmira’, allestita al Colosseo e in programma da oggi, venerdì 7 ottobre, all’11 dicembre.

L’esposizione, ideata e curata da Francesco Rutelli e dall’archeologo Paolo Matthiae con l’impegno dell’Associazione Incontro di Civiltà e il sostegno della Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo, presieduta da Emmanuele Francesco Maria Emanuele, che investe nell’iniziativa 480mila euro in tre anni, è stata inaugurata alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, del ministro degli Esteri Paolo Gentiloni e del ministro dei Beni culturali e del Turismo, Dario Franceschini.

“Il nostro obiettivo finale – ha dichiarato Emmanuele F.M. Emanuele, presidente della Fondazione Terzo Pilastro – è ricostruire i monumenti nel luogo in cui sono stati abbattuti. Siamo pronti, se sarà necessario, anche ad aumentare il volume del nostro sostegno all’iniziativa”.

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