Papa Francesco proclama 7 nuovi santi

papafrancescoslider4Due italiani, due francesi, uno spagnolo, un messicano e un argentino

 

ROMA – Ci sono due italiani, due francesi, uno spagnolo, un messicano e un argentino tra i santi proclamati ieri da Papa Francesco. Quattro di loro sono stati beatificati da Giovanni paolo II, uno da Benedetto XVI e uno da Pio XI nel 1926 (si erano dimendicati di lui!). Solo il “prete gaucho” argentino ha avuto la corsia privilegiata: fatto beato da Papa Francesco nel 2013 è stato proclamato santo ieri.

E’ lui infatti José Gabriel del Rosario Brochero il primo santo nato, vissuto e morto nella nazione del Santo Padre. Nella provincia di Cordoba, il “prete gaucho” si adoperò per favorire lo sviluppo del territorio, promuovendo la costruzione di chiese, cappelle, scuole rurali e strade. Papa Francesco lo ha proclamato Beato nel 2013.

Gli altri santi sono: Salomone Leclercq (1745-1792), dei Fratelli delle Scuole Cristiane, martire, nato a a Boulogne-sur-Mer, in Francia, il 14 novembre 1745. Entrò nei Lasalliani. Durante la Rivoluzione Francese, fu arrestato e barbaramente ucciso nel giardino del Convento dei Carmelitani, teatro di uno dei più terribili eccidi avvenuti durante quegli anni terribili: 166 tra sacerdoti e religiosi, imprigionati per aver rifiutato di giurare la Costituzione civile del clero, vi furono massacrati senza alcun giudizio e i loro corpi gettati nel pozzo. Beatificato da Pio XI nel 1926.

Giuseppe Sanchez del Rio (1913-1928), laico, martire, nato il 28 marzo 1913 a Sahuayo, in Messico. Allo scoppio della cosiddetta ‘guerra cristera’, nel 1926, lui e i suoi fratelli si unirono alle forze ribelli al regime violento e anticristiano che si era instaurato nel Paese. Durante una violenta battaglia, il 25 gennaio 1928, l`esercito federale ebbe la meglio e riuscì a catturare diversi prigionieri, tra cui il Beato, che fu imprigionato e torturato.

Ripetutamente sollecitato a rinnegare Cristo per aver salva la vita, ogni volta, confermò la sua fede e venne ucciso. Aveva solo 14 anni e sul suo corpo fu trovato un biglietto indirizzato alla madre: ”Ti prometto che in Paradiso preparerò un buon posto per tutti voi. Il tuo José muore in difesa della fede cattolica e per amore di Cristo Re e della Madonna di Guadalupe”. È stato beatificato nel 2005 da Benedetto XVI.

Manuel Gonzalez Garcia (1877- 1940), vescovo di Palencia, fondatore dell’Unione Eucaristica Riparatrice e della Congregazione delle Suore Missionarie Eucaristiche di Nazareth, nato a Siviglia, in Spagna, il 25 febbraio 1877. Svolse il suo ministero sacerdotale in piccoli villaggi prima di diventare arciprete della parrocchia di S. Pietro di Huelva. Nel 1931 cominciarono le prime avvisaglie della sanguinosa guerra civile spagnola (1936-1939) e il 31 maggio alcuni gruppi di rivoluzionari bruciarono quasi tutte le chiese di Malaga, appiccando il fuoco anche al palazzo vescovile. Il Beato li affrontò e si consegnò nelle loro mani, ma essi lo lasciarono libero. Nel 1935 fu nominato vescovo di Palencia nella Vecchia Castiglia. Pubblicò molte opere, in particolare di spiritualità eucaristica e di catechesi. Morì a Madrid il 4 gennaio 1940. È stato beatificato nel 2001 da Giovanni Paolo II.

Lodovico Pavoni (1784-1849), sacerdote, fondatore della Congregazione dei Figli di Maria Immacolata, nato a Brescia l’11 settembre 1784. Fu ordinato presbitero il 21 febbraio del 1807. Dedito ai giovani poveri o abbandonati, fondò l’Istituto di San Barnaba, cui diede continuità con la nascita della Congregazione dei Figli di Maria Immacolata. Il giorno dopo lo scoppio a Brescia delle Dieci Giornate, nel 1849, Padre Lodovico, per accompagnare sotto la pioggia i suoi ragazzi nel tentativo di metterli in salvo da saccheggi e violenze, si ammalò di broncopolmonite. È stato beatificato nel 2002 da Giovanni Paolo II.

Alfonso Maria Fusco (1839-1910), sacerdote, fondatore della Congregazione delle Suore di San Giovanni Battista, nato a Angri, in provincia di Salerno, il 23 marzo 1839. Fu ordinato sacerdote il 29 maggio 1863. Si dedicò all’istruzione dei bambini poveri aprendo una scuola nella propria casa. Nel 2001 Giovanni Paolo II lo proclamò Beato.

Elisabetta della Santissima Trinità Catez (1880-1906), monaca professa dell’Ordine dei Carmelitani Scalzi, nata a Bourges, in Francia, il 18 luglio 1880. Nel 1901 entrò nel Carmelo di Digione per prendere i voti. Molto malata, si spense a 26 anni. Nel 1984 Giovanni Paolo la proclamò Beata.

Sulla facciata della basilica vaticana campeggiano da giorni gli arazzi con i ritratti dei sette beati proclamati santi. In piazza erano presenti le delegazioni ufficiali e numerosi gruppi di pellegrini provenienti dai cinque Paesi dei Santi.

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