Raggi: ok incontro a Palazzo Chigi

palazzo-chigiAl centro del tavolo la questione del salario accessorio. Si è discusso dell’ammortamento del debito pregresso

 

ROMA – Dopo settimane di schermaglie a distanza, c’è stato oggi il primo incontro tra il Campidoglio e il Governo. In tarda mattinata, infatti, il sindaco Virginia Raggi, insieme all’assessore al Bilancio Andrea Mazzillo, si sono recati a Palazzo Chigi dove hanno incontrato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti. 

C’era stata qualche preoccupazione alla vigilia dell’incontro ricordando le pesanti dichiarazioni che De Vincenti a fine settembre aveva rilasciato all’indirizzo della sindaca di Roma che aveva chiesto di dirottare sulla Capitale i fondi stanziati a sostegno della candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2024. “Siamo pronti al Patto per Roma –disse allora il sottosegretario – ma il Sindaco Raggi non pensi di bluffare con noi: i soldi che sarebbero arrivati su Roma per le Olimpiadi andranno a Parigi o a Los Angeles. Aver rinunciato alle Olimpiadi toglierà perciò risorse alle periferie romane”. E poi la battuta al vetriolo: “Quando avrà voglia di passare a Palazzo Chigi – concluse De Vincenti – il sindaco troverà la porta aperta e le spiegheremo nel dettaglio come funziona un bilancio pubblico”. 

Pare invece che tutto sia andato per il meglio, stando almeno alle dichiarazioni della sindaca. Sulla questione del salario accessorio, il tema al centro dell’incontro, Raggi ha sottolineato che “dobbiamo fare ancora un ulteriore passaggio, ma fino ad ora abbiamo avuto una buona interlocuzione e stiamo procedendo. Abbiamo anche parlato del piano di riequilibrio. Sarà presto riattivato il tavolo interistituzionale – ha riferito la stessa Raggi uscendo da Palazzo Chigi – C’e’ un clima di collaborazione”. Parallelamente si sta lavorando in Campidoglio per tentare di alleggerire il servizio del debito pregresso di 13 miliardi che pesa come un macigno sulle finanze comunali.

In questi giorni l’assessore al bilancio Mazzillo ha deciso di rivolgersi a Silvia Scozzese, capo della gestione commissariale del debito e ha chiesto un incontro al ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, con la speranza di ottenere un allentamento del patto di stabilità interno di circa 150 milioni, in modo da poter chiudere il bilancio 2016. La giunta dovrà comunque discutere della rata annuale di ammortamento dovuta alla Cassa Depositi e Prestiti per i 13 miliardi gestiti dalla Scozzese, la quale ha avvertito che nel 2017 i flussi di cassa non basteranno per il rientro. Il governo potrebbe chiedere alla sindaca di procedere alla vendita di alcune delle partecipate in cambio di un riadeguamento del piano di rientro. E’ molto difficile che si possa procedere su questa strada vista la linea politica del Movimento 5 Stelle e le reiterate dichiarazioni sul tema rilasciate dalla Raggi in campagna elettorale.

D’altronde basterebbe che la nuova amministrazione migliorasse il livello di efficienza nella gestione delle entrate. Ancora oggi infatti si scontano 100 milioni l’anno di mancati introiti per gli affitti e 7,1 miliardi di crediti non incassati (entrate tributarie, multe, tariffe per servizi e canoni).

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