Stadio della Roma, il Comune in piena confusione

stadiodellaroma2slider4Prima invia la documentazione in Regione, poi ci ripensa e nega il riconoscimento dell’interesse pubblico

 

ROMA – Continua la schizofrenia della giunta Raggi. Sullo stadio della Roma si consuma l’ultimo stop and go. Dopo aver inviato alla Regione nelle scorse settimane tutta la documentazione relativa alla nuova opera per la prescritta conferenza dei servizi, ieri l’assessore all’Urbanistica Paolo Berdini ha fatto marcia indietro: “Da parte dell’amministrazione di Roma Capitale sullo Stadio dell’As Roma non c’è nessun riconoscimento dell’interesse pubblico. Stiamo lavorando per attuare l’indirizzo programmatico del M5S”. 

La dichiarazione di Berdini veniva dopo l’appello, pubblicato su un quotidiano, sottoscritto da urbanisti, architetti e storici dell’arte, che accusano l’amministrazione Raggi di aver aderito alla conferenza dei servizi della Regione Lazio, “invece di revocare, come ci si aspettava, la deliberazione di pubblico interesse”. Partecipare alla conferenza dei servizi, ha spiegato Berdini, “è un atto dovuto. E’ dovere infatti dell’amministrazione partecipare ai provvedimenti che sono stati incardinati dalle amministrazioni precedenti”.

Che significa in termini concreti? Boh! Se lo chiede l’assessore regionale del Lazio alle Politiche del territorio e mobilità, Michele Civita : “Se l’Assessore Berdini e la giunta di Roma Capitale ritengono – così come dichiarato – che non vi è il riconoscimento dell’interesse pubblico sul nuovo stadio della Roma, hanno nelle loro mani la possibilità, anzi il dovere, di fermare il complesso iter di verifica dei corposi progetti presentati, evitando spreco di tempo e di risorse pubbliche. Le continue e contraddittorie dichiarazioni producono solo polemiche e confusione. La Regione Lazio come è ovvio, ma ci tengo a sottolinearlo, opera solo sulla base degli atti formali che Roma Capitale trasmette”. 

Interviene sbigottito con un tweet anche il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti: “Sullo stadio della Roma la Regione Lazio sta andando avanti nella trasparenza. Il Comune decida cosa vuole fare”.

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