Operazione mare sicuro, avvicendamento del comandante

Fregata_sliderIl contrammiraglio Placido Torresi cede il comando dell’attività di controllo al parigrado Enrico Pacioni

 

ROMA – Domani, venerdì 4 novembre alle 14.30, sul ponte di volo del cacciatorpediniere Francesco Mimbelli, ormeggiato al molo Nato di Augusta, alla presenza del Comandante in Capo della Squadra Navale, Ammiraglio di Squadra Donato Marzano, avrà luogo la cerimonia di avvicendamento al comando dell’operazione Mare Sicuro tra il contrammiraglio Placido Torresi (cedente) ed il contrammiraglio Enrico Pacioni (subentrante).

Il momento sancisce anche il cambio dell’unità di bandiera dell’operazione: nave Francesco Mimbelli sarà sostituita da nave Virginio Fasan, al comando del capitano di fregata Michele Orini.

L’ammiraglio Torresi lascia l’incarico dopo circa due mesi di attività in mare, nel corso dei quali si sono alternate 16 differenti unità navali, tutte impiegate per garantire la sicurezza marittima, la libera navigazione oltre che la sorveglianza ravvicinata ai pescherecci e piattaforme italiane che insistono nell’area mediterranea prospicente la costa libica.

L’operazione Mare Sicuro è stata varata dal Governo a seguito dell’aggravarsi della crisi libica. Dal 12 marzo 2015 è stato quindi schierato, in un’area di circa 80.000 km2 collocata nel Mediterraneo, un dispositivo aeronavale con il compito di rafforzare quanto già in atto da parte delle navi della Marina Militare che operano nell’area al fine di assicurare la tutela degli interessi nazionali mediante la protezione delle linee di comunicazione, dei navi commerciali, della flotta peschereccia italiana e delle fonti energetiche strategiche d’interesse nazionale e la sorveglianza delle formazioni jihadiste in applicazione della legislazione nazionale ed accordi internazionali vigenti. Tale attività riveste un’importanza fondamentale in un contesto come quello italiano fortemente dipendente dai traffici marittimi e dalla sicurezza sul mare.

Il dispositivo Mare Sicuro consente, al contempo, l’intervento in sicurezza dei mezzi impegnati in eventi di ricerca e soccorso mentre, su richiesta del centro di coordinamento del Comando Generale della Capitanerei di Porto – Guardia Costiera (IMRCC), le Unità della Marina Militare possono essere chiamate anche a svolgere attività di soccorso, in ottemperanza agli obblighi previsti dalla normativa internazionale.

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