Il Vaticano e il nuovo presidente degli Usa

vaticano32Il Segretario di Stato Parolin fa gli auguri a Trump. La polemica del Papa sugli immigrati messicani

 

ROMA – Auguri a Donald Trump, rispetto per il processo democratico statunitense, auspicio che il nuovo presidente lavori a servizio della sua patria, ma anche del benessere e della pace nel mondo. Sono questi i passi essenziali del messaggio di saluto che il Segretario di Stato vaticano, Pietro Parolin, ha inviato al nuovo presidente degli Stati Uniti.

“Prima di tutto prendiamo nota con rispetto della volontà espressa dal popolo americano con questo esercizio di democrazia, che mi dicono sia stato caratterizzato anche da una grande affluenza alle urne – ha detto Parolin a margine dell’inaugurazione dell’anno accademico della Pontificia Università Lateranense – E poi facciamo gli auguri al nuovo presidente perché il suo governo possa essere davvero fruttuoso e assicuriamo anche la nostra preghiera perché il Signore lo illumini e lo sostenga al servizio della sua patria, naturalmente, ma anche a servizio del benessere e della pace nel mondo. Credo che oggi c’è bisogno di lavorare tutti per cambiare la situazione mondiale, che è una situazione di grave lacerazione, di grave conflitto”.

A chi gli domandava della polemica sugli immigrati che dal Messico entrano negli Usa tra l’allora candidato repubblicano Trump e Papa Francesco di ritorno da Città del Messico (”Chi vuole costruire muri non è cristiano”), il Segretario di Stato, da buon diplomatico, ha risposto: “Vedremo come si muove il presidente. Normalmente dicono: altro è essere candidato, altro è essere presidente, avere una responsabilità… E mi pare che in questo senso, anche da quello che ho sentito, anche se non ho approfondito molto, il futuro presidente si è già espresso in termini di leader … Poi sui temi specifici vedremo quali saranno le scelte e in base a quelle si potrà anche dare un giudizio. Farlo oggi mi sembrerebbe prematuro”.

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