I bilanci del Coni sono in crescita

ConiAumentano il valore aggiunto ed i ricavi passati dal 2 al 23%. Soddisfazione del presidente Malagò

ROMA – Il primo quadriennio olimpico alla guida del Coni sta dando notevoli frutti alla linea dettata da Giovanni Malagò. Il presidente ha dato fin da subito la sua impronta alla casa dello sport italiano, sia a livello di immagine e marketing che dirigenziale, e i risultati sono tutti con il segno più. Il più tangibile dei risultati, ovviamente, è quello economico e su questo fronte i dati sono più che positivi.

Come illustrato dall’Ad di Coni Servizi, Alberto Miglietta, durante la presentazione del Bilancio di Sostenibilità 2015, il valore aggiunto del sistema Coni (Coni e Coni Servizi) registrato lo scorso anno è in crescita di circa 11 milioni di euro rispetto al 2014 ed è pari a 486.025.348 euro, in larga parte distribuito agli stakeholder e in particolare a sostegno del sistema sportivo.

“Coni e Coni Servizi hanno sviluppato negli anni un sistema virtuoso di gestione economico-patrimoniale – ha dichiarato Miglietta -, che ha permesso la valorizzazione e l’efficientamento delle risorse impiegate nei processi del sistema Coni e una costante riduzione del valore del contratto di servizio.

“Dal 2003 al 2015 il contratto di servizio ha seguito un andamento decrescente, con un risparmio di circa 77 milioni (-43%), con i ricavi di Coni Servizi cresciuti del + 712% e un’incidenza degli stessi, sul totale dei ricavi operativi, che è passata dal 2% al 23%. Questi risultati – ha spiegato l’amministratore – hanno comportato maggiore efficienza e autonomia gestionale, valorizzazione del proprio patrimonio di risorse umane e, contestualmente, hanno permesso di erogare maggiori risorse per lo sviluppo degli organismi sportivi. Gli esiti sono stati conseguiti grazie alla valorizzazione delle persone, alla loro crescita professionale, e al know how che ci caratterizza.

“Con tutte le attività sviluppate – ha aggiunto Miglietta – siamo un centro di interesse: non è mai accaduto che al Comitato Olimpico venga richiesto di sostenere dei progetti dei Ministeri. All’inizio del percorso il Ministero più vicino a noi era quello dell’Istruzione e quello della Salute, in quest’ultimo anno abbiamo rapporti con il Ministero dell’Istruzione, della Salute, del Lavoro, degli Interni, degli Esteri e la Presidenza del Consiglio dei Ministri. E lo stiamo facendo a parità di risorse umane: essendo una società pubblica abbiamo dei grossi limiti nell’incremento delle nostre risorse e per poter sostenere l’esecuzione di questi progetti noi riusciamo a farlo con le stesse risorse umane. Non è un miracolo, è soltanto un pensiero, un progetto di formare le nostre risorse affinché, con un’ottimizzazione della propria attività, con lo stesso numero di ore di lavoro, riescano a fare un’attività molto più importante rispetto al passato”.

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