Istat, 5 anni per correggere gli scritti del concorso

Istat_sliderDal 2011 quando l’ente pubblicò il bando ad ottobre 2016 la pubblicazione degli ammessi alla prova orale

ROMA – Mentre i precari dell’istituto nazionale di statistica occupano la sede di via Cesare Balbo per chiedere al Governo l’approvazione di un emendamento alla legge di Bilancio che stabilisca l’immissione in ruolo di 350 persone impiegate da sei anni a tempo determinato, va in scena la pochade del concorso del 2011.

Era il 30 dicembre 2011 quando l’Istat pubblicò la delibera n. 1060, relativa al bando concorso pubblico, per titoli ed esami, a 30 posti di ricercatore di 3° livello. Tale procedura di selezione ha stentato, e non poco, nella fase di avvio; ben otto, quasi un record, sono stati i rinvii delle date delle prove scritte, che si sono svolte soltanto nei giorni 30 e 31 ottobre 2014.

Nonostante l’esiguo numero dei posti messi a bando, forte è stata l’aspettativa dei concorrenti, che, in periodi di scarse opportunità lavorative, vedevano nell’Istat la via per realizzarsi professionalmente.

La speranza era non solo quella di rientrare tra i primi 30, tra i vincitori, ma anche quella di essere dichiarati idonei, cosa che avrebbe potuto offrire, nel tempo, la possibilità di accedere ai ruoli dell’Istituto e di sfoltire, in parte, l’ampia rosa dei precari che lavorano da anni all’ente di ricerca.

Grande è stata la sorpresa quando il 26 ottobre 2016, giorno di pubblicazione dell’elenco degli ammessi alle prove orali, ci si è accorti che soltanto in 46 avevano superato il primo ostacolo, tra gli oltre 700 ammessi agli scritti. Dunque, oltre ai 30 che, si presume, verranno dichiarati vincitori, al massimo in 16 potranno fregiarsi della idoneità, utile forse un giorno per essere dichiarati vincitori per scorrimento di graduatoria ed immessi nei ruoli dell’ente di via Balbo, nella speranza di non finire certo tra i precari che oggi manifestano contro le politiche del Governo.

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