La qualità della vita a Roma affonda

Roma_sliderNella ricerca di Italia Oggi-Università La Sapienza la città arretra in tutti i parametri esaminati

 

 

ROMA – Anche i ricercatori e gli analisti che hanno esaminato i dati esprimono il loro stupore: “In un quadro di sostanziale stabilità, per la prima volta nel gruppo dei peggiori, dove la qualità della vita è classificata come insufficiente, accanto alle province del Mezzogiorno, compare per la prima volta la provincia di Roma”. 

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Fra i parametri socioeconomici presi in esame non ce n’è uno che merita la sufficienza, o anche soltanto che migliori di un punto la performance dello scorso anno. Lavoro, ambiente, criminalità, disagio sociale, servizi finanziari, sistema salute, tempo libero e tenore di vita a Roma sono in condizioni disastrose e, quel che è peggio, in una inarrestabile caduta libera.

In questo quadro “coventrizzato” la sindaca Raggi si chiama fuori e scarica tutte le responsabilità sulla passata giunta Alemanno. E’ evidente che in cinque mesi nessuno poteva pretendere un’inversione di tendenza, ma almeno in un segno di discontinuità i romani confidavano. E invece niente, di questo passo la rilevazione 2017 ci riserverà le stesse lacrime e sangue.

Anche al nord alcuni centri urbani di dimensioni grandi e medio-grandi faticano a raggiungere e mantenere posizioni di eccellenza. La stessa Milano – celebrata per l’Expo e la rinnovata attrattività internazionale e turistica – conferma la battuta di arresto già osservata lo scorso anno, arretra di 7 posizioni e annulla i miglioramenti conseguiti tra il 2010 e il 2014. 

Ma sono rose e fiori davanti al tracollo della situazione che si registra a Roma, risucchiata nel gruppo dei peggiore. Infatti la Capitale non arresta la caduta verso le posizioni di coda e, come lo scorso anno, cede ben 19 posizioni (31 dal 2014) portandosi all’88° posto, cioè su livelli di qualità della vita insufficienti.

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