Le gaffe ad oltranza della nostra sindaca

raggislider485464Non una parola di ringraziamento del Papa alla Raggi e alla giunta per il Giubileo. Se la batte con i più famosi gaffeur della storia

 

ROMA – Povera Virginia, non ne azzecca proprio una! Oltre a non aver battuto un solo colpo in sei mesi per segnalare la presenza, ogni sua uscita o dichiarazione è da brividi. A prescindere infatti dai contenuti (inesistenti) della sua amministrazione, quello che lascia basiti è il metodo personale di interpretazione del ruolo.

Il primo cittadino di una città universale come Roma ha degli obblighi protocollari e un decoro da rispettare a cui non sono mai venuti meno neppure i peggiori sindaci della capitale. La Raggi invece con le sue improvvisate performance ci porta nel mondo della commedia buffa, della pochade, della parodia e del burlesque, dove nessuno prima di lei si era avventurato.

Intervenire alla prima dell’Opera percorrendo in abito da sera il tappeto rosso tra flash e autografi e sgaiattolare subito dopo da una porta secondaria sperando di non essere notata, è un quadretto degno della più sgangherata vaudeville. Così come mancare ad un appuntamento istituzionale mentre si è a pranzo in trattoria con una collaboratrice è una scivolata imperdonabile, che fa il pari con l’intervento di 60 secondi in aula Giulio Cesare mentre si vota una delle più sciagurate delibere contro le Olimpiadi. E che dire della disdetta senza preavviso per “motivi personali” dell’incontro con il numero due della Cei, mons. Nunzio Galantino, uomo di Papa Francesco di raccordo tra politica e Vaticano? 

Ma dove è vissuta fino ad oggi la nostra sindaca? Oppure la vittoria elettorale le ha dato completamente alla testa? Sembra che le manchino non solo le basi del comportamento istituzionale, ma persino dell’educazione. Al suo variegato e contestato cerchio magico si dovrebbe forse aggiungere un precettore o, come direbbe Matilde Serao, una governante che si prendesse cura di lei.

Diversamente continuerà a collezionare una figuraccia dopo l’altra mettendosi in gara con i più famosi gaffeur della storia, da Mike Bongiorno che diceva “Malcom 10” intendendo Malcom X, a George W. Bush Jr che, vedendo casualmente in tv l’aereo che si schianta contro le torri gemelle, si domanda “deve essere un pessimo pilota, poi però mi hanno fatto entrare in aula e non ci ho pensato più …”, fino al nostro campione per eccellenza, Silvio Berlusconi, che tuttora è convinto di essere il maggiore perseguitato dalla magistratura di tutte le epoche, ma “fortunatamente ho un patrimonio importante che mi ha permesso di pagare più di duecento milioni di euro per consulenti e giudici…. ehm, avvocati”.

Siamo certi che se continua di questo passo, a Virginia Raggi un posto in quella classifica del disonore non glielo leva nessuno!

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