Governo ad Alitalia: “sostegno solo dopo Piano condiviso”

alitalia-hostess-SLIDERIrritazione dell’esecutivo per la mancanza di un Piano industriale già pronto. Mercoledì l’incontro con i sindacati

 

ROMA – Il Governo avverte l’Alitalia: ampia disponibilità a sostenere il nuovo Piano industriale e a discutere di eventuali esuberi ma solo dopo la presentazione, nel dettaglio, di un Piano industriale che sia condiviso tra soci, banche e istituti creditizi. È quanto è emerso oggi dal breve incontro che si è tenuto al ministero al Mise tra il ministro per lo Sviluppo economico, Carlo Calenda e quello alle Infrastrutture e Trasporti, Graziano Delrio, da una parte e il vicepresidente dell’Alitalia, James Hogan e l’ad, Cramer Ball,

Un Piano dettagliato ancora non esiste. Per questo il Governo ha chiesto all’azienda che venga presentato “nelle prossime settimane”. Al termine dell’incontro, durato poco più di un’ora infatti, il Governo ha chiesto all’azienda di presentare nelle prossime settimane un Piano industriale dettagliato “condiviso dagli azionisti, dalle banche e dalle istituzioni finanziarie creditrici”. All’incontro erano presenti anche alcuni degli azionisti delle compagnia, tra cui i rappresentanti di Intesa SanPaolo, Gaetano Miccichè, che siede anche nel board della compagnia e di Unicredit con il dg Gianni Papa, oltre a Giovanni Castellucci, ad di Atlantia.

Dal comunicato del Governo emerge una certa irritazione per il fatto che, all’incontro di oggi, la compagnia non si sia presentata con un Piano industriale già pronto e, al di là della frase di rito con la quale si ribadisce un unanime sostegno da parte di tutti per il rilancio della compagnia, emerge sintomatico il richiamo alla necessità di condivisione del Piano tra tutti i soci. Da notare che oggi al Mise non c’era il presidente dell’Alitalia, Luca Cordero di Montezemolo.

Ora l’attenzione si sposta a Fiumicino, al quartier generale dell’Alitalia, dove mercoledì prossimo ci sarà l’incontro con i sindacati. Improbabile che al tavolo l’azienda si presenti con il Piano industriale, molto più probabile invece che la compagnia presenti a Filt, Fit, Uilt e Ugl il conto sugli esuberi, che secondo indiscrezioni di stampa si aggirerebbero intorno alle duemila unità. Nulla di certo ancora neanche sulle linee guida del nuovo Piano.

Sempre secondo indiscrezioni, si parla della volontà di dividere la compagnia in due parti, una dedicata ai viaggi low cost e un’altra votata alle rotte intercontinentali. Emerge anche l’obiettivo di chiudere alcune rotte domestiche considerate poco redditizie, come la Roma-Linate. Intanto pero’ i sindacati si preparano alla battaglia: già respinta al mittente la richiesta dell’azienda di un congelamento degli scatti retributivi dei dipendenti in vista del rinnovo del contratto scaduto il 31 dicembre scorso, occorrerà vedere come si comporteranno alla proclamazione degli esuberi da parte dell’azienda.

Il Governo comunque ha chiesto oggi due cose all’azienda, che evidentemente ancora mancano, un Piano industriale dettagliato e che sia condiviso tra tutti i soci. Non a caso il comunicato dell’Esecutivo termina ribadendo, “la disponibilità a sostenere, nell’ambito delle proprie competenze, il piano industriale una volta che esso sarà presentato e condiviso”.

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