Lo Stadio della Roma spacca il movimento 5 Stelle

Stadio_Roma_sliderRaggi tenta la mediazione con Berdini. Il taglio delle cubature al centro del confronto

 

ROMA – E’ corsa contro il tempo per definire il progetto finale di mediazione tra il Campidoglio, la As Roma e i costruttori, del nuovo Stadio di Tor di Valle entro il 31 gennaio, giorno in cui gli enti forniranno i loro pareri motivati sul progetto e la conferenza di servizi redigerà il parere unico finale.

La sindaca di Roma Virginia Raggi ha incontrato ieri stasera in Campidoglio, insieme all’assessore allo sport Daniele Frongia, l’assessore all’Urbanistica Paolo Berdini per riportare loro gli esiti dell’incontro della mattina con i proponenti, cui hanno partecipato anche il presidente dell’Assemblea Capitolina Marcello De Vito e il vicesindaco Luca Bergamo. Berdini era infatti impegnato in quelle ore, tra il quartiere Ostiense e la Questura, a trovare una soluzione abitativa alternativa per gli occupanti del centro sociale Alexis, sgomberati mentre era in corso un iter di recupero abitativo concordato con il presidente M5S dell’VIII Municipio Paolo Pace.

La riunione Raggi-Berdini, per combinazione ha portato allo slittamento di un incontro convocato dalla sindaca nel tardo pomeriggio con i consiglieri M5S per tentare di ricomporre la rottura avvenuta proprio nel Municipio VIII tra lo stesso Pace e la sua maggioranza che rischia di portare il minisindaco alla sfiducia e, in estrema ratio, al commissariamento del Municipio che preoccupa la prima cittadina.

Dopo le tensioni dei mesi scorsi in Giunta sul progetto dello Stadio tra Berdini e Raggi, la sindaca ha concordato con il titolare dell’Urbanistica l’obiettivo di ottenere dalla Conferenza dei servizi, che chiuderà i lavori entro il 6 febbraio, una sforbiciata alle cubature di circa il 20% e la riduzione dell’altezza di due delle tre torri disegnate dall’archistar Daniel Liberskind a cornice del nuovo anfiteatro. Così, però, diminuirebbero per compensazione anche le opere pubbliche previste, a partire dal prolungamento della linea metro B. Resterebbe a carico dell’As Roma la stazione di Tor di Valle e una nuova fornitura di treni, ma in ogni caso l’equilibrio resterebbe complesso.

Secondo l’opposizione capitolina, infatti “il taglio di cubature, circa 200mila metri cubi, da loro preventivato sullo stadio, può avvenire solo se il progetto ricomincia da capo – spiega il consigliere Pd Marco Palumbo -. La conferenza dei servizi scade il prossimo 6 febbraio: o si approva il progetto così come è (con possibili minime riduzioni di cubatura) oppure si ricomincia da capo. In quest’ultimo caso si dovrebbe ripartire dalla delibera di interesse pubblico che dovrebbe essere rivotata dal Consiglio comunale”, aggiunge.

“La riunione odierna della conferenza dei servizi sul nuovo stadio della Roma ha accusato il fendente ricevuto dalla base del M5S e si è aggiornata dopo un nulla di fatto”. E’ quanto ha dichiarato il consigliere del PD capitolino Antongiulio Pelonzi in un video sulla pagina facebook del gruppo Partito Democratico dell’Assemblea Capitolina

“Paolo Sanvitto coordinatore del tavolo Urbanistica dei grillini di Roma’ ha anticipato la riunione odierna presentando all’assessore Berdini un documento che sconfessa l’operato della giunta Raggi. La base ‘grillina’ – ha continuato Pelonzi – disconosce l’interesse pubblico dell’opera e quindi ne boccia la realizzazione. Come avviene dal giorno dall’insediamento della sindaca Raggi, si conferma la totale mancanza di chiarezza sulla realizzazione di tutte le opere più importanti per lo sviluppo della città, lo scollamento evidente tra la base del M5S e la giunta come evidenziato dal documento consegnato all’assessore Berdini e la conseguente profonda spaccatura all’interno della giunta. Il tempo stringe, la Regione Lazio ha fissato per il 1° febbraio la conclusione dei lavori della conferenza dei servizi. Basta pasticci, serve responsabilità e chiarezza sugli intendimenti della giunta e della maggioranza M5S in relazione al progetto dello stadio a Tor di Valle. Chiediamo una riunione straordinaria e urgente dell’Assemblea Capitolina sul progetto del nuovo stadio.

Come si esce da impasse dello Stadio della As Roma? “Come se ne esce non dovete chiederlo a noi. Noi abbiamo fatto tutto i tempi stringono ed è noto come si legge da tutti i giornali che c’è una discussione interna al comune e al M5S e se non si risolve non si fanno passi in avanti. Noi siamo in attesa”. Così il presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, a margine della presentazione a Roma, allo stadio Olimpico, del torneo Junior Club che prenderà il via questo mese per chiudersi ad aprile. “I tempi sono chiari – ha detto – e mi auguro si possa arrivare ad un punto di chiarezza che però non può esser fatto in dichiarazioni e conferenze stampa e nelle prese di posizione o peggio nelle interviste. Siamo in una fase nella quale bisogna produrre atti amministrativi altrimenti son chiacchiere vuote che fanno solo perdere tempo” ha avvertito Zingaretti.

Da parte di società e costruttori, tuttavia, c’è l’intenzione di chiudere la partita il prima possibile: il direttore generale della Roma Mauro Baldissoni, al termine dell’incontro con Raggi, ha spiegato che la società sta valutando “cosa si può migliorare anche in riduzione” nel rispetto dell’equilibrio economico-finanziario e dei tempi della Conferenza.

D’altro canto, stando ai dati finanziari pubblicati proprio oggi da La Verità di Maurizio Belpietro, Parnasi sarebbe il primo debitore di Unicredit, con un’esposizione da ben 650 milioni di debiti che renderebbe urgente lo sblocco del progetto di Tor di Valle. Anche Raggi, infine, potrebbe dimostrare al leader del M5S Beppe Grillo di riuscire a portare a casa quel “si” cui lui tiene tanto e su cui punta per dimostrare la capacità amministrativa del movimento, dal locale fino a Palazzo Chigi, dopo la lunga serie di problemi politici degli ultimi mesi, passando sul ‘cadavere’ di Berdini.

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