Quattro violente scosse di terremoto

Terremoto_sliderSono tutte di magnitudo oltre 5.  Epicentro L’Aquila e Amatrice. Sentite anche a Roma

 

ROMA – Una scossa di terremoto di diversi secondi e’ stata avvertita a Roma poco dopo le 10.25. La scossa di terremoto che ha colpito il centro Italia, alle 10.25, e’ stata di magnitudo 5.4. Lo precisa l’istituto nazionale per di geofisica e vulcanologia (Ingv), che rende noto che l’epicentro e’ stato vicino l’Aquila. Profondita’ della scossa, 9 km. L’epicentro esatto della scossa sismica, con coordinate geografiche (lat, lon) 42.55, 13.26, e’ tra Monte Reale, Capitignano, Campotosto (Aq), Amatrice (Ri).

Alla prima scossa ne sono seguite altre due. La seconda scossa di terremoto che ha colpito il centro Italia, alle 11.14, è stata di magnitudo 5.4. La terza forte scossa di terremoto che ha colpito il centro Italia, alle 11.25, e’ stata di magnitudo 5.3. Lo precisa l’istituto nazionale per di geofisica e vulcanologia (Ingv), che rende noto che l’epicentro e’ stato vicino L’Aquila. Profondita’ della scossa, ancora 9 km. 

Una ennesima scossa di terremoto alle 12.07, di magnitudo 4.3. Lo precisa l’Ingv, sottolineando che l’epicentro è stato, stavolta, vicino a Rieti. Profondità della scossa, 10 km.

Il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, ha reso noto che, in seguito alla scossa di terremoto di intensità 5.3 con epicentro nel Comune di Montereale sono state attivate tutte le funzioni del Centro operativo comunale (oltre a quelle legate all’emergenza neve, già operative da stamani per via della neve). Non risultano segnalazioni di danni a persone o cose nel Comune dell’Aquila (ma sono in corso accertamenti). Cialente ha inoltre comunicato che, per dare ospitalità ai cittadini che non volessero stare nelle prossime ore nelle proprie abitazioni, sono aperti i seguenti musei ed edifici comunali, pronti all’accoglienza (Scuola Mariele Ventre, via Ficara, Scuola Primaria De Amicis, via della Polveriera, Scuola Primaria Scuola Media Alighieri succursale Paganica,Scuola Secondaria Mazzini di Pile,Usi civici di Tempera). Sono stati evacuati tutti gli uffici comunali, mentre rimangono in funzione il Coc e i servizi legati all’emergenza. Le scuole di ogni ordine e grado resteranno chiuse anche domani. 

Nella Capitale, a causa delle varie scosse che hanno colpito il Centro Italia, sono state chiuse le metro A e la metro B a Roma per “verifiche tecniche”. Lo comunica l’Atac su Twitter, spiegando che il servizio è stato sostituito da bus navetta. In concomitanza con la chiusura delle due linee della metropolitana, il Campidoglio ha deciso di disattivare momentaneamente i varchi Ztl del centro storico di Roma. Atac comunica inoltre che è stata chiusa, sempre per verifiche, la linea ferroviaria regionale Roma-Viterbo.

Evacuata per precauzione la università Luiss, sulla via Nomenatana, a Roma, il liceo Manara a Monteverde, una scuola al quartiere Trastevere, e altri istituti scolastici nella capitale, dopo le scosse di terremoto. “Stiamo facendo le verifiche” e “non ci attendiamo grandissimi crolli”. A spiegarlo è stato il capo del Dipartimento della Protezione Civile, parlando a SkyTg24 della scossa sismica di magnitudo 5.3 registrata questa mattina tra le province di L’Aquila e di Rieti.

Sono in corso verifiche sulla infrastruttura ferroviaria dopo le varie scosse di terremoto che hanno colpito il Centro Italia. Sulla pagina Twitter di Fs si segnala circolazione sospesa sulla linea Torontola-Foligno, sulla linea Ascoli-Porto D’Ascoli, Teramo-Giulianova, Orte-Falconara, Attigliano-Viterbo e sulle linee Sulmona-Terni, Sulmona-Avezzano, Orte-Fara Sabina, Civitanova-Albacina. Sempre per le scosse sono in corso verifiche tecniche sull’autostrada temporaneamente chiusa al traffico tra Valle del Salto e Teramo est.

A causa delle scosse di terremoto avvertite questa mattina a Roma, è stata sospesa la seduta del plenum del Consiglio superiore della magistratura e l’edificio in piazza Indipendenza è stato sgomberato. 

“Malgrado sia ancora presto per sapere con esattezza quale sia stata la faglia (o le faglie) che ha generato tali terremoti, è probabile che ancora una volta si sia trattato di un fenomeno di ‘contagio sismico’ tra faglie adiacenti, anche detto effetto ‘domino’ o ‘a cascata’, un fenomeno al quale assistiamo gia’ da alcuni mesi in Centro Italia con gli eventi di agosto-ottobre 2016 ad Amatrice, Visso, Norcia e Castelsantangelo sul Nera”. A spiegarlo è Andra Billi dell’Istituto di geologia ambientale e geoingegneria del Cnr (Igag-Cnr), che fa una prima analisti degli eventi sismici verificatisi questa mattina nel centro Italia.

La prima scossa si è registrata alle 10.25 al confine tra Lazio ed Abruzzo. Poi è stata seguita alle 11.14 circa da un altro evento sismico ancora più energetico. Il primo terremoto e’ stato caratterizzato da una magnitudo 5.3 circa (prime stime) ed una profondità di 10 km circa (prime stime). Il secondo da una magnitudo 5.7 circa (prime stime) ed una profondità ancora di 10 km circa (prime stime). “Dai primi rilievi strumentali – spiega Billi – sembra che gli epicentri ricadano nell’area dei comuni di Montereale e Capitignano (Aq), nei pressi del lago artificiale di Campotosto, a circa 10 km a sud-ovest di Amatrice.

“Quando una faglia genera un terremoto, la faglia stessa si libera dello stress al quale era sottoposta immediatamente prima del terremo e trasferisce parte di tale stress ai segmenti di faglia adiacenti, che in un lasso di tempo imprevedibile (ore, giorni, mesi, anni) possono a loro volta generare terremoti e di nuovo ‘contagiare’ le faglie adiacenti. Tali terremoti saranno sicuramente seguiti nelle prossime ore da uno sciame di repliche sismiche la cui intensità e’ difficilmente prevedibile”, conclude Billa.

 



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