Nere prospettive per Alitalia Maintenance Systems

Alitalia_Maintenance_SystemsIl nuovo proprietario, l’americana Iag Engine Center, intende trasferire le attrezzature a Miami

 

ROMA – Quello di Alitalia Maintenance Systems (AMS) non è il solo caso di aziende italiane acquistate da gruppi stranieri e poi “svuotate” di competenze e di asset patrimoniali. I circa 240 lavoratori di un’azienda che per anni aveva assicurato la manutenzione degli aerei della compagnia di bandiera si sentivano alquanto protetti dopo che il Governo si era impegnato a valutare tutte le iniziative di competenza al fine di garantire il mantenimento dei livelli occupazionali, anche favorendo l’acquisizione di Alitalia Maintenance Systems (AMS) da parte di altre aziende italiane.

Invece in un’interrogazione rivolta al ministro dello Sviluppo economico la deputata di Forza Italia, Renata Polverini, ex presidente della Regione Lazio, fa sapere che, dopo l’acquisto nel settembre scorso dell’azienda da parte dell’americana Iag Engine Center, i dipendenti di AMS sono molto preoccupati “per la gestione poco chiara dell’azienda subentrante e, nello specifico, alla figura dell’amministratore delegato di IAG, Mauricio Luna, che risulterebbe essere stato assente all’ultimo tavolo organizzato su AMS a dicembre 2016 tra il Ministero dello sviluppo economico e le organizzazioni sindacali”.

E quali siano le reali intenzioni del gruppo americano lo conferma indirettamente il responsabile unità gestione vertenze delle imprese in crisi presso il Ministero dello sviluppo economico, dr. Giampietro Castano, che in una lettera inviata all’amministratore delegato Mauricio Luna il 14 dicembre 2016  prende atto della possibilità di un trasferimento di attrezzature e parti di ricambio dal sito di Fiumicino a Miami, sede legale della IAG;

La suddetta “esportazione” delle attrezzature produttive di Ams sarebbe esiziale per le prospettive di una futura reindustrializzazione di AMS, dal momento che l’azienda sarebbe svuotata, rendendola scarsamente competitiva e appetibile. La Polverini chiede quindi al Ministro Calenda “se sia a conoscenza dell’uso che probabilmente viene fatto delle attrezzature specifiche ad alto valore tecnologico di AMS e se sia intenzionato ad accogliere la richiesta proveniente dalla rappresentanza sindacale aziendale di AMS d’assumere ogni iniziativa di competenza a tutela del patrimonio industriale che la stessa denuncia come «depredato» dall’attuale proprietà”.

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