Oms, Flavia Bustreo in corsa per la direzione generale

Bustreo_FlaviaL’italiana, attuale vice dg nella rosa dei 5 candidati che a maggio succederanno alla cinese Chan

 

ROMA – Si è concluso oggi a Ginevra il primo atto del percorso che porterà all’elezione del nuovo direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità, prevista con il voto dell’Assemblea Generale a maggio 2017.

La candidata italiana, Flavia Bustreo, attuale vice direttore generale dell’Oms per la salute della famiglia, delle donne e dei bambini, e’ stata confermata nella rosa dei cinque aspiranti ancora in corsa per succedere alla cinese Margaret Chan, la direttrice uscente alla guida dell’Oms da dieci anni.

I 34 Paesi che compongono l’Executive Board si sono espressi oggi attraverso un voto che ha escluso dalla rosa di sei nomi l’ungherese Miklós Szócska. Insieme all’italiana Flavia Bustreo proseguono la loro corsa l’etiope Tedros Adhanom Ghebreyesus, il francese Philippe Douste-Blazy, l’inglese David Nabarro e la pakistana Sania Nishtar.

Nata a Camposampiero (Padova), Flavia Bustreo, medico italiano, specializzato in epidemiologia, ha lavorato nelle aree più difficili del mondo, tra conflitti ed emergenze umanitarie. Iraq, Sarajevo, Sudan, Bagdad, Bustreo si è sempre occupata della saluta materna ed infantile fino a diventare nell’ottobre del 2010 vicedirettrice generale per la salute della famiglia, delle donne e dei bambini dell’OMS.

“In qualità di candidata dell’Italia – ha dichiarato Flavia Bustreo – e’ per me un onore proseguire nella sfida per la leadership dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e avere la possibilità di rappresentare l’eccellenza universalmente riconosciuta al nostro Paese in campo sanitario. La guida della più grande e più prestigiosa organizzazione del mondo in tema di salute rappresenterebbe una grande opportunità per il ruolo internazionale del nostro Paese, soprattutto in un anno che vede l’Italia in prima linea nelle sfide internazionali attraverso la guida dei lavori del G7, insieme all’ingresso nel consiglio di sicurezza dell’Onu”.

Domani, il 25 gennaio, al termine di un percorso di audizione dei cinque candidati con i paesi che siedono all’Executive Board dell’OMS, un nuovo voto ridurrà a tre la lista degli aspiranti alla Direzione Generale. Saranno quindi tre i nomi che comporranno la short-list che a maggio sarà sottoposta al voto finale dell’Assemblea Generale, alla quale aderiscono tutti i 194 paesi membri dell’organizzazione.

“Sono grata al mio Paese – continua Bustreo – per la fiducia ed il sostegno sino a questa fase dimostrati sia parte del ministero degli Affari Esteri e del ministero della Salute. Sono anche orgogliosa e mi da molta forza l’espressione di supporto espressa dal sistema Italia nelle sue diverse componenti, come ad esempio l’Istituto Superiore della Sanità, la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri e le migliaia di persone che mi sostengono. L’Italia – conclude Bustreo – è un esempio nella promozione del diritto alla salute quale diritto fondamentale facente capo ad ogni soggetto qualunque sia la sua origine, la sua religione, le sue opinioni politiche, la sua condizione economica e sociale”.

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