Ritardi nella consegna della posta

poste-italianeIn un’interrogazione parlamentare i diversi casi di inadempienza contrattuale di Poste Italiane

 

ROMA – Nel contratto di programma stipulato il 15 dicembre 2015 per il quadriennio 2015-2019 dall’amministratore delegato di Poste Italiane, Francesco Cairo, e dal Ministro dello sviluppo economico pro tempore Federica Guidi, si stabiliva che gli obiettivi medi di recapito dei servizi postali universali non dovessero superare il quarto giorno lavorativo successivo a quello di inoltro nella rete pubblica postale, salvo quanto previsto per gli invii di posta prioritaria.

Lo stesso contratto richiamava la necessità di “adeguare livelli di servizio alle mutate esigenze degli utenti in funzione dei mutamenti intervenuti nel contesto tecnico, economico e sociale, anche al fine di tener conto della sostenibilità economica e finanziaria della fornitura dei servizi, compatibilmente con i bisogni dei consumatori e della collettività”.

All’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni spettava il compito di effettuare la verifica periodica a campione sulle prestazioni rese da Poste Italiane, obbligata a trasmettere all’Autorità i risultati di qualità conseguiti nei servizi inclusi nel servizio universale.

Il deputato del Pd Alfredo Bazoli rileva in un’interrogazione le numerose segnalazioni da parte di utenti del servizio postale e di sindaci riportate dagli organi di stampa e intensificate nelle ultime settimane, che lamentano la consegna della corrispondenza ben oltre le tempistiche indicate.

I ritardi lamentati si susseguono da ben oltre un anno in diverse zone del territorio coinvolgendo sempre più comuni, dal momento che la consegna ritardata causa a cittadini e imprese danno economico per la mancata ricezione entro le scadenze previste di bollette, avvisi di pagamento, solleciti e simili, con conseguente decorso di interessi di mora.

Per questi motivi l’on. Bazoli chiede al Ministro per lo sviluppo economico se “sia a conoscenza della situazione di disservizio rilevata sul territorio nazionale e quali iniziative di competenza intenda assumere al riguardo; per verificare il rispetto del contratto di programma sottoscritto con la società Poste italiane e quali iniziative di competenza intenda assumere in caso di eventuali inadempienze contrattuali”.

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