Terremoto in Comune? “Pompieri” all’opera

virginiaraggisliderDopo l’avviso di garanzia la Raggi fa mostra di grande tranquillità e sicurezza. Grillo mette la museruola a tutti i parlamentari

 

ROMA – La parola d’ordine è: “Non è successo niente”. La sindaca ha informato prontamente sia Grillo che Casaleggio dell’avviso di garanzia appena ricevuto e questo, stando al nuovo regolamento del M5S ritagliato ad personam, le vale per il momento l’impunità politica. Sul blog del comico genovese non si legge stamattina nessuna condanna e tutt’al più sembra che ci possa essere un’ulteriore stretta del cordone sanitario che ha messo sotto tutela Virginia Raggi.

Ovviamente non è vero che non è successo niente non solo per la gravità del capo d’imputazione, abuso d’ufficio e falso, ma per i contraccolpi politici che l’onda giudiziaria potrebbe trasmettere all’amministrazione capitolina. Gli effetti già si colgono all’interno dell’opposizione, nonostante l’acqua sul fuoco gettata da Matteo Renzi: “Oggi il Sindaco di Roma ha ricevuto un avviso di garanzia. La nostra Costituzione prevede che tutti i cittadini siano innocenti fino a sentenza passata in giudicato. E questo vale per tutti, a qualunque partito appartengano. Invito dunque tutto il PD a rispettare la presunzione di innocenza e non rincorrere le polemiche”.

Ma il fuoco non si è spento anzi, come si vede, dilaga sui social. Andrea Marcucci (Pd): “In altri tempi #M5S avrebbe chiesto al sindaco #Raggi dimissioni. Ora quasi per magia sono diventati garantisti”. Stefano Esposito (Pd): “.@virginiaraggi indagata per nomina fratello #Marra ed ecco a voi spiegato il perché del nuovo codice etico di comodo presentato da #Grillo”. Alessia Rotta, responsabile della comunicazione del Pd: “Nella neolingua grillina invito a comparire sta per indagata per abuso di ufficio e falso, deve essere un fatto alternativo #Raggi”. Lorenza Bonaccorsi, deputata Pd: “7 mesi di governo,già indagata per falso e abuso d’ufficio: con #Raggi e M5s battuto ogni record. Onestà? No lezioni da chi ha doppia morale”. Alessia Morani, scelta da Renzi come responsabile giustizia della segreteria del partito: “Si chiama avviso di garanzia quello che la #Raggi definisce invito a comparire fulgido esempio di verità alternativa simil #Trump #M5s”. Anna Ascani (Pd): “Oh tranquilli. La #Raggi è indagata, ma ha avvisato Beppe Grillo.#Tuttapost”. Infine Michela Di Biase, capogruppo PD in Campidoglio: “Invitiamo ancora una volte la Sindaca ad occuparsi di Roma, città ferma al palo, città priva di governo. Oltre ad avvisare Grillo, avvisi i consiglieri comunali e inizi a parlare con i cittadini”.

Dall’interno del Movimento invece apparentemente tutto tace. Anche se l’ultimo diktat di Grillo dispone che le interviste e le dichiarazioni dei parlamentari “devono essere concordate con i responsabili della comunicazione e chi danneggia l’immagine del Movimento potrà incorrere in richiami o sospensioni”. Ma il fuoco cova sotto la cenere anche in casa grillina e la vicenda Raggi è un potente combustibile.

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