Giornata della memoria, le iniziative per ricordare la Shoah

Shoah_sliderNumerosi gli eventi e le cerimonie a 72 anni dalla liberazione del campo di sterminio Auschwitz-Birkenau

ROMA – A 72 anni dalla liberazione del campo di sterminio Auschwitz-Birkenau, in tutta Italia e in molti paesi europei vengono organizzati eventi, cerimonie, incontri e momenti di narrazione e di riflessione su quanto accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici nei campi nazisti. Il ricordo dell’orrore è tanto più sentito quanto più passano gli anni e scompare la generazione dei sopravvissuti e dei testimoni della Shoah.

Il “Giorno della Memoria”, istituito in Italia con la legge 211 del 20 luglio 2000, viene celebrato per ricordare il 27 gennaio 1945, giorno in cui l’esercito sovietico entrò nel campo di concentramento di Auschwitz, scoprendone e rivelandone al mondo l’orrore. Viene celebrato per ricordare la Shoah, lo sterminio del popolo ebraico, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani deportati nei campi di concentramento, la prigionia, la morte, nonchè coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati (così recita l’articolo 1 della legge).

“Rammentare e onorare – com’è bene fare – i tanti giusti, le tanti azioni eroiche non cancella, tuttavia, le colpe di chi, anche in Italia, si fece complice dei carnefici per paura, fanatismo o interesse”, ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante la cerimonia al Quirinale per il Giorno della Memoria. 

Il presidente ha anche ricordato “i 650.000 militari italiani deportati nei campi tedeschi, perché dopo l’8 settembre si rifiutarono di servire Hitler. E’ una pagina di storia, colma di sofferenza e di coraggio, che è parte integrante della Resistenza italiana e che non sempre è adeguatamente conosciuta”.

Il presidente della Repubblica ha parlato del germe dell’intolleranza: “Ancoraoggi dobbiamo chiederci: com’è possibile che, sotto forme diverse – che vanno dal negazionismo, alla xenofobia, all’antisionismo, a razzismi vecchi e nuovi, al suprematismo, al nazionalismo esasperato, al fanatismo religioso – com’è possibile, ripeto, che ancora oggi si sparga e si propaghi il germe dell’intolleranza, della discriminazione, della violenza?”.

“La giornata della Memoria – ha proseguito Mattarella – ci impone di ricordare le tante vittime di una stagione lugubre e nefasta. Ma impegna a contrastare, oggi, ogni seme e ogni accenno di derive che ne provochino l’oblio o addirittura la ripetizione. Auschwitz è diventato un monumento contro l’orrore nazista. Ma è, e deve essere, anche la testimonianza consapevole, di quali sciagure sia capace di compiere l’uomo quando abbandona la strada della convivenza e della solidarietà e imbocca la strada dell’odio”.

“Ricordare è l’antidoto più forte contro l’oblio e l’indifferenza e lo strumento più importante per tracciare una nuova strada”. Lo ha detto la sindaca di Roma Virginia Raggi, intervenendo alla celebrazione del Giorno della Memoria in Campidoglio insieme con gli studenti delle scuole romane che hanno partecipato alle iniziative per il Ricordo.

Ecco tutte le iniziative, le mostre e i libri per non dimenticare.

Roma ricorda le atrocità dei campi di concentramento con gli scatti in bianco e nero dei superstiti ai lager nazisti incontrati fra il 1998 e il 2003 dal fotografo Simone Gosso e raccolti nella mostra Sopravvissuti – Ritratti Memorie Voci alla Casa della memoria e della Storia. Altri appuntamenti sono consultabili alla pagina del sito web dell’stituzione. https://www.comune.roma.it/pcr/it/casa_dellamemoria_dellastoria.page

Al cinema c’è Maestro, il film documentario di Alexander Valenti, coprodotto tra Italia e Francia e in uscita il 23 gennaio con Istituto Luce-Cinecittà. Racconta la storia di Francesco Lotoro, 52enne pianista e compositore di Barletta che, in oltre 20 anni di attività instancabile, è riuscito a recuperare migliaia di spartiti, facendo risuonare tante melodie che tra il 1933 e il 1945 i prigionieri composero nei lager nazisti come un insopprimibile inno alla vita.

La propaganda antisemita nazista e fascista è al centro della mostra La razza nemica, allestita a Roma alla Fondazione Museo della Shoah negli spazi della Casina dei Vallati dal 30 gennaio al 7 maggio.

Per adulti e ragazzi tanti i volumi che arrivano in libreria: classici, grandi ritorni e tante novità dalla nuova versione del Diario di Anna Frank a Modernità e Olocausto secondo Zygmunt Bauman fino a una guida dedicata ad Auschwitz e al destino di Etty Hillesum raccontato ai più piccoli.

Per il Giorno della Memoria esce anche il libro di uno degli ultimi testimoni viventi, Aharon Appelfeld. “I campi di concentramento – spiega all’Ansa – sono stati un omicidio organizzato, un assassinio industrializzato, un terribile veicolo per lo sterminio del popolo ebraico. Sono stati una colonia penale senza pietà. Naturalmente ciò che sta accadendo in Siria, in Sudan, in altri angoli dell’universo sono terribili orrori, ma non sono campi di concentramento. E’ incomparabile”.

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