Italiani sempre più poveri

Famiglie_povereLo dice il Rapporto Italia 2017 dell’Eurispes. Metà delle famiglie non arriva a fine mese

 

ROMA – Pagare l’affitto o il mutuo pesa e allora per andare avanti c’è chi deve tornare indietro, sotto un unico tetto con mamma e papà. A confermarlo è l’Eurispes che ha presentato ieri il suo Rapporto Italia 2017. “Molti hanno dovuto mettere in atto strategie anti-crisi, come tornare a casa dai genitori (13,8%)”, o “in quella dei suoceri”, si legge nel Rapporto.

Quindi tra gli intervistati da Eurispes, su un campione stratificato, oltre uno su dieci ha fatto marcia indietro, mentre “circa una persona su quattro afferma di sentirsi ‘abbastanza’ (21,2%) e ‘molto’ (3%) povero”. Così prosegue l’Eurispes: “si sprofonda nella povertà a causa della perdita del lavoro (76,7%), a seguito di una separazione o un divorzio (50,6%), a causa di una malattia propria o di un familiare (39,4%)”. Ma tra le ragioni c’è anche la dipendenza dal gioco d’azzardo (38,7%) e la perdita di un componente della famiglia (38%).

“La maggior parte degli italiani (62,5%) è convinta che le tasse non si siano abbassate nell’ultimo periodo”. Ad esempio, si spiega, “il 44,6% dei cittadini è sicuro che l’annunciata chiusura di Equitalia e l’eliminazione, dai calcoli del debito, degli interessi non miglioreranno la situazione per cittadini ed imprese in difficoltà economiche”. Un 32,8% invece considera questi interventi come risolutivi.

“Quasi la metà delle famiglie non riesce a far quadrare i conti”. L’Eurispes spiega che “il 48,3% non riesce ad arrivare alla fine del mese, con un incremento di circa un punto percentuale rispetto all’anno scorso, dove si registrava un 47,2%”. L’Italia ha enormi potenzialità ma è un Paese pieno di contraddizioni, “al cui interno sembrano convivere più Italie distanti l’una dall’altra che a volte stentano ad andare d’accordo. E ciò si vede in tutti gli ambiti, a cominciare da quello politico dove “si esasperano i toni del confronto, forse proprio per la mancanza di un progetto globale per il futuro che possa vedere tutti collaborare nell’interesse generale del Paese”.

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