Strage Viareggio: Elia e Moretti condannati a 7 anni

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L’ad di Leonardo Finmeccanica assolto come ad delle Ferrovie, ma condannato per Rfi. Escluse per ora le sue dimissioni

 

ROMA – Gli ex amministratori delegati di Ferrovie dello Stato e Rfi, Mauro Moretti e Michele Mario Elia, sono stati condannati a sette anni nel processo per la strage di Viareggio in cui persero la vita 32 persone nel giugno del 2009. Per i 33 imputati, come persone fisiche, e 9 società, le accuse erano a vario titolo di disastro ferroviario, omicidio colposo plurimo, incendio colposo e lesioni colpose. Dieci le assoluzioni. 

Moretti, hanno spiegato i suoi avvocati, è stato assolto come ad delle Ferrovie, ma condannato in qualità di ex amministratore delegato di Rfi. “Scandaloso l’esito del processo, e la sentenza trasuda populismo” ha aggiunto il legale. Tra le società ‘imputate’, assolte Ferrovie dello Stato e Fs Logistica, condannate Rfi e Trenitalia. I parenti delle vittime commenteranno domani la decisione dei giudici. 

Una sanzione da 700.000 euro ciascuna per Rfi e Trenitalia e di 480.000 ciascuna per le società Gatx Rail Austria, Gatx Rail Germania, Officina Jugenthal Waggon sono tra le condanne pronunciate oggi dal tribunale di Lucca per la strage alla stazione ferroviaria di Viareggio. Alle stesse società, per le quali è stata riconosciuta la responsabilità dell’illecito amministrativo, sarà applicata anche la sanzione interdittiva per un periodo di tre mesi.

I giudici del tribunale di Lucca hanno assolto 8 dei 33 imputati per non aver commesso il fatto: sono Andreas Barth dell’Officina Jungenthal di Hannover, Andreas Carlsson, sempre della Jungenthal di Hannover, Joachim Lehmann, supervisore esterno della Jungenthal, Massimo Vighini, Calogero Di Venuta, responsabile della Direzione compartimentale di Firenze Movimento Infrastrutture, Giuseppe Farneti, sindaco revisore di Fs prima e poi di Italferr, Gilberto Galloni, ad di Fs Logistica, Angelo Pezzati, predecessore di Di Venuta, Stefano Rossi e Mario Testa. Assolto anche Moretti dai reati a lui ascritti come ad di Ferrovie e Vincenzo Soprano, limitatamente ai reati ascritti come ex dirigente di Fs. Esclusa la responsabilità per illecito amministrativo anche di Ferrovie dello Stato Spa, di Fs Logistica, di Cima Riparazione. 

Mauro Moretti, secondo quanto spiegano i suoi avvocati, è stato assolto come amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, ma i giudici hanno disposto la sua condanna come ex amministratore delegato di Rfi. Lo spiegano i suoi legali. Tra le società ‘imputate’ assolti anche Ferrovie dello Stato e Fs Logistica, mentre vengono condannate Rfi e Trenitalia. 

Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, commentando la sentenza di primo grado pronunciata oggi dal Tribunale di Lucca: “E’ importante non arrivare alla prescrizione. La sentenza di oggi rappresenta un momento importante per individuare tutte le responsabilià, anche ai livelli più alti. La Regione Toscana si è costituita parte civile e ha fatto la sua parte, ascoltando le richieste delle famiglie e intervenendo nella fase della ricostruzione. Quando da assessore alla sanità – ricorda Rossi – mi occupai di questa dolorosa vicenda, mi trovai di fronte all’intricata situazione normativa che regola il trasporto merci su ferro e rispetto al quale la sicurezza è messa in secondo piano, mentre le ragioni del profitto e del business stanno al primo posto. Abbiamo ottenuto – continua – la riduzione della velocità dei treni merci nei centri abitati, ma con amarezza constatiamo la permanenza di mezzi inadeguati e non controllati che nel settore delle merci circolano in giro per l’Europa”.

Dopo la lettura della sentenza, in Borsa Leonardo/Finmeccanica, di cui Moretti è amministratore delegato, ha perso il 3,4%. Tuttavia, secondo le prime voci raccolte a caldo dopo la sentenza, Mauro Moretti non lascerà il suo incarico alla luce della condanna in primo grado. I suoi legali, al termine della lettura del verdetto, hanno tenuto a precisare che il manager è stato condannato nella qualità di ex a.d. di Rfi, ma assolto come amministratore delegato di Fs. Le stesse fonti spiegano che “non esiste una norma che implica l’obbligo delle dimissioni” in riferimento ai reati contestati a Moretti. 

Le dimissioni del manager sono invece chieste a gran voce dal Movimento 5 Stelle. I parlamentari pentastellati delle commissioni Trasporti di Camera e Senato parlano di “omicidio di Stato” e il deputato Diego De Lorenzis chiede un passo indietro di Moretti da Leonardo, oltre alla rinuncia della prescrizione. “Mauro Moretti, nominato Cavaliere del lavoro da Napolitano un anno dopo quella strage e successivamente ‘promosso’ da Renzi a capo di Finmeccanica, dichiari immediatamente che rinuncerà alla prescrizione”, scrive in un post su Facebook il deputato Alfonso Bonafede. Dura anche la senatrice del Pd, Manuela Granaiola, per la quale Moretti dovrebbe essere allontanato “da tutte le cariche pubbliche che ancora ed incomprensibilmente continua a ricoprire”. Per la parlamentare dem dovrebbe essere Moretti “per decenza a consegnare le dimissioni da tutti gli incarichi pubblici che ricopre a partire da quelle di ad di Finmeccanica”.

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