Gli industriali fanno sentire la loro voce

industriaSLIDERDopo il j’accuse del presidente della Camera di commercio, anche Unindustria denuncia l’assenza totale di progettualità

 

ROMA – C’è stato oggi il primo incontro del presidente di Unindustria Lazio con la stampa. Oggetto: lo stato dell’arte del Comune di Roma. Strano titolo per fare il punto sui rapporti del mondo industriale romano con l’amministrazione Raggi!

Comunque l’intervento introduttivo del presidente Tortoriello ha descritto, con molto garbo e fairplay, una situazione a dir poco preoccupante. Nel primo e unico incontro che prima delle festività abbiamo avuto con la sindaca – ha detto in sostanza il rappresentante delle imprese laziali – abbiamo tracciato insieme un quadro generale della situazione e delle sue criticità, mettendo a disposizione dell’amministrazione tutte le nostre esperienze e competenze.

E’ passato del tempo da quel rendez-vous e la Raggi dovrebbe aver completato dopo oltre 200 giorni il suo apprendistato. Alla nostra disponibilità – prosegue Tortoriello – abbiamo fatto seguire una serie di progetti indispensabili per la città e immediatamente cantierabili. Purtroppo non c’è stato finora alcun riscontro e la situazione, come tutti noi possiamo ahimè constatare ogni giorno, è in totale surplace.

Quali sono le priorità per gli imprenditori? Esattamente le stesse che ogni cittadino reclama, cioè pulizia e manutenzione delle strade, un sistema di trasporti moderno e funzionale, una gestione della filiera rifiuti razionale, una progettualità complessiva in grado di rimettere in moto il volano dell’occupazione, soprattutto giovanile.

Stimolato dalle domande dei giornalisti, il presidente di Unindustria ha riconosciuto che se si dovesse giudicare l’amministrazione da ciò che finora ha fatto, e soprattutto da quello che non ha fatto, la sentenza dovrebbe essere senza appello. Le Olimpiadi, la Fiera, lo Stadio della Roma, l’Ater, Altaroma, la gestione fallimentare delle aziende municipali, sono tutti segnali inquietanti.

Usque tandem le forze produttive della città metropolitana daranno tempo alla Raggi per riaccendere il motore dello sviluppo? Non è questione di ultimatum, ha risposto Tortoriello, non c’è un’ora x oltre la quale non si può andare. E’ il degrado progressivo della città che segna l’agenda. Se la condizione di totale assenza di progettualità si protraesse oltre, le cose allora si potrebbero davvero mettere male e divenire irreversibili.

Per questi motivi – ha concluso il presidente di Unindustria Lazio – tutte le forze produttive dell’area metropolitana, tutte le istituzioni intermedie, tutte le organizzazioni professionali sono pronte ad elaborare un progetto organico di medio termine per lo sviluppo di Roma, per la cui realizzazione sono poi pronte a battersi contro tutto e contro tutti.

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