Ryder Cup, lunedì a Londra la parola fine?

Golf_sliderSenza la garanzia statale di 97 milioni, bocciata dal presidente Grasso, la candidatura di Roma per il 2022 sarà revocata

 

ROMA – Dopo la terza bocciatura dell’emendamento governativo per assicurare la garanzia statale da 97 milioni di euro per il più prestigioso torneo mondiale di golf, assegnato a Roma nel 2022, anche in Federazione ammettono che “adesso la Ryder Cup è davvero a rischio”.

Avevano provato a infilarla ovunque, nascosta nelle pieghe di provvedimenti che con lo sport non avevano nulla a che fare. Prima nella manovra, poi nel decreto fiscale, infine nel Salva-risparmio, senza mai spiegare con chiarezza il progetto, le voci di spesa e come i soldi pubblici sarebbero stati impiegati.

E invece la garanzia statale da 97 milioni di euro concessa dal Credito Sportivo per la Ryder Cup di golf è stata bloccata dal presidente del Senato Pietro Grasso che ha giudicato l’emendamento “estraneo per materia dal provvedimento e non c’entra nulla con la tutela del risparmio”. Ma già prima in Commissione finanze del Senato c’erano stati chiari segnali dell’impasse in cui il governo si stava cacciando.  La senatrice dem Lucrezia Ricchiuti infatti (che insieme ai colleghi di partito Guerra e Fornaro non aveva partecipato al voto in commissione per protesta) si era appellata alla sentenza numero 22 della Corte Costituzionale che obbliga il legislatore a prevedere la necessaria omogeneità tra decreto legge e legge di conversione.

La sorte dell’emendamento era segnata. E adesso che succede? Certo cambiare strategia all’ultima curva di un percorso in gran parte compromesso da scelte sbagliate e arroganza di palazzo sembra proprio una “mission impossible”. Infatti i 60 milioni già approvati nella legge di bilancio non bastano. Gli altri 97 che l’Italia aveva assicurato per ottenere l’assegnazione del torneo invece mancano.

Lunedì prossimo il Management Board della Ryder Cup Europe si riunirà in Inghilterra per esaminare i documenti presentati dal Comitato organizzatore, comprese tutte le garanzie economiche a suo tempo sottoscritte nel contratto, che ammontano complessivamente a 157 milioni di euro. Dunque la garanzia dei 157 milioni diventa vincolante e la scadenza non più derogabile. Per questo adesso è davvero possibile, per non dire probabile, che l’edizione 2022 della Ryder Cup salti definitivamente.

L’ultimo strumento normativo in cui provare a inserire la garanzia è infatti il Milleproroghe, che però è in dirittura d’arrivo al Senato: il termine per la presentazione degli emendamenti da parte dei senatori è già scaduto, ed oggi scade anche il termine per depositare proposte di modifica da parte del governo o del relatore (il senatore Stefano Collina, renziano doc). L’esecutivo, secondo il Fatto Quotidiano, sembra poco orientato a percorrere questa strada, per evitare altre figuracce e non urtare la sensibilità della presidenza che si è già pronunciata negativamente (anche perché anche qui ci sarebbero gli estremi di inammissibilità, e le opposizioni sono ormai sul piede di guerra). Ma a questo punto non sembrano esserci alternative (difficile ipotizzare un decreto d’urgenza ad hoc).

Gli ultimi appelli per salvare il torneo sembrano improntati alla disperazione. “Non si neghi questa opportunità al nostro Paese solo per una inutile rincorsa al populismo”, è l’appello del ministro Lotti. “Qui non è che il golf vuol vincere la candidatura: è già stata acquisita con impegni già presi. A meno che il Paese non voglia fare una figura che si commenta da sola, non dobbiamo aggiungere altro”, precisa il numero uno del Coni, Giovanni Malagò.

Il presidente della Federgolf, Franco Chimenti, convoca una conferenza stampa d’emergenza per provare a spiegare all’opinione pubblica cosa accadrà. Poi probabilmente sarà costretto a scrivere una lettera piena di imbarazzo al Board della Ryder Cup, in cui spiegherà che al momento non è stato possibile trovare la copertura governativa per tutti gli impegni assunti e proverà a chiedere tempo per rivolgersi ad un altro ente bancario. Ma le probabilità che venga ascoltato al momento sono molto scarse.

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