Dopo tutti i no, la Giunta parla di turismo

Nuvola_Fuksas_sliderOlimpiadi, Fiera di Roma, Nuvola, alcune delle vittime dei M5S. Oggi dichiara di promuovere eventi nazionali

 

ROMA – Certo ci vuole una bella faccia di bronzo per annunciare con enfasi la delibera della giunta capitolina per “dare impulso al turismo congressuale attraverso la collaborazione tra pubblico e privato”.

Ma come, dopo aver bocciato le Olimpiadi del 2024 che, se aggiudicate, avrebbero portato a Roma centinaia di migliaia di turisti e a milioni di spettatori nel mondo le immagini della nostra città. Dopo aver tentato di far fallire la Fiera di Roma (e non è detto che non ci riescano) sganciandosi dalla compagine azionaria e riducendo ad un terzo il patrimonio rappresentato dalla vecchia Fiera della Colombo. Dopo aver dichiarato pubblicamente che, “se fosse stato per questa giunta”, il favoloso centro congressi di Fuksas non si sarebbe mai fatto. Dopo aver sabotato, forse irrimediabilmente, la Ryder Cup di golf che avrebbe portato diecine di migliaia di turisti qualificati e lavoro per le maestranze e le infrastrutture di accoglienza.

Dopo questa serie agghiacciante di misfatti compiuti in così breve tempo dalla giunta Raggi, oggi l’assessore allo sviluppo economico, turismo e lavoro di Roma Capitale, Adriano Meloni, se ne esce bello bello a dichiarare che l’amministrazione capitolina intende “dare impulso al sistema congressuale cittadino e, attraverso la collaborazione tra pubblico e privato, favorire la programmazione di eventi di richiamo nazionale e internazionale” (!).

A questo fine l’amministrazione capitolina, insieme alle associazioni di categoria del settore turistico romano e regionale (Confesercenti, Federalberghi, Federcongressi&eventi, Unindustria) dà il via al percorso che porterà alla costituzione di un Convention Bureau di Roma e del Lazio, organismo che riunirà attori istituzionali e operatori del settore impegnati a dare a Roma la migliore visibilità sul mercato dell’offerta congressuale.

Senza vergogna e nemmeno un briciolo di autocritica, l’assessore Meloni scrive: “Dopo aver incontrato numerosi operatori culturali e imprenditoriali ai quali abbiamo illustrato alcune delle future azioni di promozione internazionale, con questo provvedimento mettiamo in campo l’amministrazione per un modello virtuoso che favorisce qualità e sostenibilità del turismo. L’immagine di Roma si rilancia con un gioco di squadra in cui tutti gli attori vincono. E soprattutto con una prospettiva condivisa che favorisce la città, i cittadini, gli investimenti e l’occupazione”.

E’ proprio vero che nell’epoca dello story telling l’importante non è programmare e fare concretamente le cose. E’ più che sufficiente raccontarle.

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