Approvata la legge salva banche

Il governo aveva posto la fiducia. 340 voti favorevoli e 126 contrati. I principali contenuti del provvedimento

ROMA – E’ stato approvata dalla Camera la fiducia al decreto salva risparmio nello stesso testo già uscito dall’altro ramo del Parlamento. Il provvedimento contiene, oltre alle norme sulla ricapitalizzazione del Monte dei Paschi di Siena, altri potenziali interventi pubblici a favore di istituti di credito in difficoltà.

Dopo l’esame dei 45 ordini del giorno presentati al testo, i lavori dell’aula riprenderanno domani mattina, con le dichiarazioni di voto e a seguire il voto finale. Il provvedimento, già approvato dal Senato, con il voto di domani della Camera sarà varato in via definitiva.

Tra i principali interventi compare anche la tanto discussa lista dei nomi dei debitori insolventi delle banche salvate dallo Stato, norma per la quale è stata trovata una soluzione di compromesso che prevede una relazione quadrimestrale al Parlamento in cui vengono indicati dal Mef i profili di rischio, ma non i nominativi dei debitori. I profili riguarderanno solo coloro che hanno accumulato un debito in sofferenza pari o superiore all’1% del patrimonio della banca.

In accoglimento delle richieste avanzate dall’Antitrust europeo, non ci sarà nessun meccanismo di compensazione per chi ha acquistato obbligazioni subordinate di una banca soggetta a ricapitalizzazione precauzionale dopo il primo gennaio 2016, ovvero successivamente all’entrata in vigore del bail in. Inoltre, onde evitare il dilagare della speculazione, si è introdotto un limite massimo al corrispettivo per l’acquisto delle azioni rivenienti dalle operazioni di condivisione degli oneri. I rimborsi per i risparmiatori retail delle banche soggette a salvataggio pubblico non supereranno quindi il prezzo di acquisto delle obbligazioni subordinate.

Per ottenere la garanzia statale non sarà necessario presentare un piano di ristrutturazione se le passività saranno rimborsate entro due mesi e nei casi in cui la concessione della garanzia debba essere approvata in via individuale dalla Commissione europea, sarà possibile, in deroga a quanto previsto, garantire passività con scadenza a due mesi. Il Tesoro, ad ogni modo, nel momento in cui procederà alla ricapitalizzazione precauzionale di una banca potrà chiederne non solo la rimozione dei manager ma anche fissare un tetto agli stipendi del cda e dell’alta dirigenza.

Novità anche per Banca Etruria, Marche, CariFerrara e CariChieti, le quattro banche finite in risoluzione a fine 2015. E’ stata ampliata la platea dei risparmiatori che potranno chiedere il rimborso forfettario fino al prossimo 31 maggio. Potranno accedere all’indennizzo anche i coniugi o conviventi more uxorio e i parenti degli obbligazionisti fino al secondo grado di parentela.

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