Colosseo, bandita la gara per biglietteria e accessi

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La base d’asta è di 12 milioni di euro per la sorveglianza, 33 milioni per la biglietteria. Il bando scade il 5 aprile

 

ROMA – Sul sito della Consip, la società per azioni del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), che opera al servizio esclusivo della Pubblica Amministrazione, è stato pubblicato il bando per partecipare alla gara, suddivisa in 2 lotti, per i servizi di biglietteria e di vigilanza del Colosseo, Palatino-Foro romano e Domus Aure. Il termine per la presentazione delle offerte scade il 05/04/2017 ed il termine del procedimento è fissato in 240 giorni naturali e consecutivi dalla data di scadenza del termine ultimo di presentazione delle offerte. 

I primi bandi gestiti dalla Cosip, erano usciti a luglio 2015 per i servizi gestionali (manutenzione, pulizia, ma anche sistema informativo, i call center etc.) per un valore complessivo di 640 milioni di euro. Per il bando dei servizi per il Colosseo ( il primo di una serie di bandi la cui uscita è prevista a breve), in considerazione dell’importanza del sito, del numero di visitatori e del conseguente fatturato generato dalla vendita dei biglietti d’ingresso, sono stati fissati dei requisiti per la partecipazione piuttosto selettivi.

La base d’asta è di: 12 milioni di euro (+ IVA) per la sorveglianza (lotto 2); 33 milioni (+IVA) per la biglietteria (lotto 1) di cui: 20,5 milioni di euro oggetto di ribasso e 12,5 milioni (servizi a consumo e incentivi) non oggetto di ribasso. Il criterio di aggiudicazione è quello del miglior rapporto qualità/prezzo e la durata del contratto è di 48 (quarantotto) mesi.

Per poter partecipare al lotto 1 (servizio di biglietteria) le imprese devono aver realizzato, negli ultimi tre esercizi finanziari approvati alla data di pubblicazione del presente bando, un fatturato specifico medio annuo per la prestazione di servizi di biglietteria analoghi a quelli oggetto di gara, non inferiore a euro 6.500.000,00 IVA esclusa. Ma non basta, serve anche un requisito tecnico: aver gestito, in uno degli ultimi tre esercizi finanziari approvati alla data di pubblicazione del bando, servizi di biglietteria e controllo accessi a favore di un unico committente, pubblico o privato, con un numero biglietti annui emessi pari almeno a 700.000. Per servizi di “biglietteria e controllo accessi” si intende la fornitura integrata, di un sistema che, attraverso un’unica piattaforma informatica, gestisca servizi di biglietteria fisica, biglietteria on line, call center e controllo accessi.

Quelli che seguono sono i dati di affluenza per il 2016, forniti dal Mibact, per i primi 10 siti (tra gli oltre 500) che superano i 700.00 ingressi e per i quali, prima o poi verrà bandita la stessa gara:

1) Pantheon (Roma): 7,4 milioni di visitatori ( qui sarebbe interessante conoscere dal Mibact le modalità con le quali sono stati conteggiati i visitatori in considerazione dell’accesso libero al sito). No c’è un gestore del servizio di biglietteria

2) Colosseo, Foro romano e Palatino (Roma): 6,4 milioni. Gestore del servizio: Coop Culture

3) Scavi di Pompei (Pompei – NA): 3,2 milioni. Gestore del servizio: Coop Culture.

4) Galleria degli Uffizi (Firenze): 2 milioni. Gestore del servizio: Opera Laboratori fiorentini (gruppo Civita)

5) Galleria dell’Accademia e Museo degli strumenti musicali (Firenze): 1,46 milioni: Gestore del servizio: Opera Laboratori fiorentini (gruppo Civita)

6) Castel Sant’Angelo:1,2 milioni. Gestore: Gebart

7) Venaria Reale: poco sopra il milione. Gestore del servizio: Coop Culture.

8) Capodimonte (NA) 1 milione. Gestore del servizio: Coop Culture.

9) Circuito Boboli e Argenti (Firenze): 880mila. Gestore: Opera Laboratori fiorentini (gruppo Civita)

10) Museo Egizio (Torino) 852mila. 

Troviamo tre o quattro imprese a gestire il servizio di biglietteria e quindi in possesso delle qualifiche per partecipare al bando rispettando il requisito di aver eseguito “servizi integrati di biglietteria e controllo accessi, a favore di un unico committente, pubblico o privato, con un numero biglietti annui emessi pari almeno a 700.000”. Da una parte quindi c’è l’esigenza di avere imprese con qualifiche specifiche molto alte, dall’altra parte non va trascurata l’esigenza di un’ ampia partecipazione di imprese, comprese quelle straniere, per garantire così un’opportuna concorrenza. Ma quante imprese estere avranno i requisiti richiesti e/o saranno interessate a venire in Italia e competere con la concorrenza nazionale?

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