A Ciampino via libera ai voli notturni

Ciampino_sliderRyanair sconfigge al Tar l’Enac che si riserva però di valutare le motivazioni. Intanto non si vola

 

ROMA – Il Tar del Lazio ha dato via libera ai voli notturni sull’aeroporto di Ciampino. Accogliendo due ricorsi presentati dalla società Ryanair, i giudici amministrativi ritengono di aver posto fine alla battaglia, lunga e ancora confusa, che le pubbliche amministrazioni stanno portando avanti contro l’inquinamento acustico attorno all’aeroporto di Ciampino “G.B. Pastine”.

Ma anche questa volta, come già in passato, l’Enac non ci sta e replica: “Valuteremo al più presto nel dettaglio il contenuto dei pronunciamenti e le relative ricadute sull’operatività dello scalo. In attesa della valutazione, pertanto, si conferma che l’operativo sull’Aeroporto di Roma Ciampino rimane invariato”. Cioè non si atterra dalla mezzanotte alle 6 di mattina, salvo naturalmentei casi di emergenza.

L’Ente nazionale per l’aviazione civile infatti aveva imposto il divieto di atterraggio agli aerei a Ciampino nelle ore notturne, precisando persino che prima di partire i piloti dovevano assicurarsi che sarebbero riusciti a toccare terra al “Pastine” entro la mezzanotte, ad eccezione delle sole cause di forza maggiore che si potevano verificare in volo e non quelle presso lo scalo di partenza. i voli in ritardo quindi della compagnia irlandese low cost venuvano dirottati sull’aeroporto “Leonardo da Vinci” di Fiumicino.

I provvedimenti dell’Enac sono stati così impugnati dalla società amministrata da Michael O’Leary e i ricorsi sono stati ora accolti dal Tar del Lazio, condividendo la tesi della ricorrente sul contrasto tra quanto stabilito dall’Ente nazionale aviazione civile e le norme nazionali e comunitarie in materia. Per i giudici, le limitazioni imposte dall’Enac non hanno infatti tenuto in considerazione i voli in ritardo e gli atterraggi d’emergenza, particolare non conforme alle “prescrizioni” di legge e affatto supportato da “idonea istruttoria e motivazione”. Il Tar ha così sottolineato che non sono state ancora individuate le cosiddette zone di rispetto attorno all’aeroporto e che non sono stati neppure definiti i parametri sonori di riferimento per la misurazione delle emissioni acustiche, rendendo in tal modo impossibile la misurazione dell’inquinamento acustico appunto.

Non è detto che l’Ente nazionale aviazione civile presenti ricorso al Consiglio di Stato perché ritiene l’interesse dei cittadini sufficientemente tutelato dal requisito della eccezionalità. Più preoccupata Legambiente, che teme un’interpretazione estensiva da parte del vettore al quale attribuisce 32-38 atterraggi oltre la mezzanotte in estate e solo sei in settembre-ottobre, dopo l’ordinanza contestata.

Il braccio di ferro tra l’Enac, i giudici amministrativi e la/le compagnie low cost sull’aeroporto di Ciampino, nonostante la pronuncia,  non è affatto detto che finisca qui.

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